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Tradizione

Scuola

Romanotta

 

Scuola Romanotta

Progetto  culturale  a  cura  di: Associazione Culturale Siriola,  Amministrazione Comunale di Romano d’Ezzelino,  Scuole Primarie e

Scuole Secondarie  di Romano  d’Ezzelino,  Associazione Commercianti di Romano, Centro Studi Ezzelino da Romano.

                           Con il Patrocinio della Regione Veneto.

 

Obiettivi:

- promozione della cultura, della vita economica e civile e della lingua veneta (con le varianti del dialetto “romanotto”) scritta e parlata;

- conoscenza della storia locale;

- conoscenza e approfondimento delle tipicità dell’artigianato e della civiltà economica veneta;

- conoscenza e rispetto dell’ambiente naturale che è ricchezza e patrimonio per la crescita della civiltà veneta;

- valorizzazione delle specificità della storia, della cultura, dell’economia romanese;

- promozione del territorio romanese attraverso la conoscenza e la trasmissione dell’amore per la propria piccola patria.

 

Azioni:

Giornata laboratorio, 6 marzo 2010

Angoli Rustici Didattici, 23 aprile 2010

Concorso letterario in vernacolo “bocia panocia” 3° edizione

Stampa e pubblicazione della raccolta delle opere delle tre edizioni del Concorso letterario in vernacolo “bocia panocia”.

 

Attività:

Giornata laboratorio: il legno

L’Associazione Culturale Siriola, allestisce l’angolo rustico del “marangon”. L’allestimento vien effettuato presso la scuola elementare di Fellette dove viene predisposto l’intero complesso delle varie lavorazioni che avvenivano nella bottega del falegname. Protetti da san Giuseppe, i maestri del legno piallano assi per creare porte, balconi, tavoli e sedie. Oppure fanno manici per falci o “curano” i denti rotti dei rastrelli. I più capaci sanno usare chiodi di legno (caìci), lavorare cassetti e mobili ad incastro.  Le botteghe dei falegnami erano molto ambite dagli apprendisti,  ironicamente chiamati segatura (segaùra), e la loro mèta era divenire quanto prima maestro d’ascia, carraro ( colui che fa i carri), botàro (botti), o marangon (falegname tuttofare). Qualifiche raggiunte conoscendo i trucchi del mestiere, come tempo e periodo di trattamento per ogni tipo di legno affinché non si contorca, tecniche con la pialla e di taglio oltre che dell’uso dei chiodi di legno. Ci sarà anche l’intagliatore, il piparo, il crivoearo, e altri ancora come l’uomo che fa le sgalmare, i taglieri per il pane e i seghetti. Con l’occasione gli alunni scopriranno come si costruivano i butattini in cartapesta una volta abbandonata la tecnica della testa in legno. L’attività si svolge sabato 6 marzo ed  è destinata a tutte le classi IV della scuola Primaria di Romano d’Ezzelino e visitabile da tutto il plesso di Fellette.

 

Angoli Rustici Didattici

 

Alla mattina del primo venerdì della manifestazione Palio e Angoli Rustici, venerdì 23 aprile 2010, l’Associazione Culturale Siriola e i rispettivi contradaioli allestiscono due angoli rustici in modo mirato per i ragazzi delle scuole. Sono perciò previsti itinerari con esposizioni didattiche dei mestieri accompagnate da contradaioli in qualità di guide che raccontano aneddoti e storie di quanto esposto.La visita delle classi quarte elementari è organizzata in più tornate a seconda del numero dei partecipanti. Gli angoli allestiti sono quello di Contrà Zaghi in Vicolo Cornolare e quello di Contrà Farronati-Signori-Valle nella caratteristica casa degli Jacona. Nel primo vien trattata in modo pedissequo la filiera dei laterizi e della terracotta in generale nei primi anni del 1900, dalla pigiatura della terra alla cottura dei “quadrelli”, dai forni primordiali alle olle, dai cuchi alle brocche da tavola e altri recipienti tipici della Romano rurale.  Nel secondo angolo gli alunni hanno modo di conoscere tutto il mondo delle lavandare, che tanto hanno contribuito all’economia romanese fino agli anni ’50-’60. Qui i bambini scopriranno che la soluzione di acqua bollente e cenere permette la lisciviatura, apprenderanno i trucchi e le strategie delle lavandaie e come si organizzavano le famiglie per ottimizzare al meglio il lavoro di queste donne.

 

Concorso letterario in vernacolo “Bocia Panocia”- terza edizione

 

 

Si tratta di un concorso letterario in due sezioni: elementari (per le classi 3^ 4^ 5^) e medie. I partecipanti scrivono brevi poesie o filastrocche in lingua veneta. Sono ammesse anche composizioni in italiano purché  siano riportati termini dialettali e vengano approfondite tematiche inerenti alla cultura veneta romanese (possibilmente riguardanti i mestieri di una volta e le contrade del nostro paese). La consegna degli scritti avviene entro il mese di febbraio. Un’apposita commissione valuta gli scritti stabilendo una graduatoria e ai primi classificati viene dato un buono premio destinato alla classe intera  assieme ad un premio ricordo donato dall’associazione Commercianti di Romano. Il tema di quest’anno è la famiglia: conoscere la storia dei nonni, dalla loro nascita a quella dei propri genitori. Le premiazioni avvengono in occasione del Palio 2010, alla serata del venerdì 23 aprile, presso il teatro parrocchiale di Romano. La consegna dei premi è preceduta dalla proiezione del filmato “Nel nome del pare, del fiol e de…me nono”, un cortometraggio della 4 A delle scuole elementari di Romano, che mette in “scena” l’intervista fatta ad un nonno del paese, dove i bambini interpretano le parti dei personaggi tirati in ballo dal nonno  stesso. Praticamente è il film della vita di un nonno di Romano interpretato dalla 4^ di Romano. L’idea è nata grazie al tema centrale di Bocia Panocia di quest’anno: intervistare i nonni per scoprire e conoscere la loro storia, da quando sono nati, cresciuti, fidanzati, sposati per arrivare fino a quando sono nati i rispettivi genitori.

Monografia raccolta tre anni di Bocia Panocia

Grazie all’impegno del Centro Studi Ezzelino da Romano, nella figura del dr. Simone Cavallin, vengono assemblate in una raccolta le migliori opere delle tre edizioni di Bocia Panocia.

Il libro verrà consegnato in occasione delle premiazioni del concorso letterario di quest’anno, alla sera del 23 aprile.

 

 

 

 

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