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Tradizione

I Nostri Vestiti

e Personaggi

 

 

Costumi e Sfilata Storica

 

La Seriola da tempo inseguiva la necessità di valorizzare ulteriormente il proprio patrimonio storico culturale attraverso una sfilata con dei costumi che caratterizzassero e identificassero ulteriormente la comunità di Romano d’Ezzelino. Così, al termine del Palio 2007 si è affrontato in modo deciso l’argomento costumi di contrada per quanto riguarda le figure del portabandiera, la dama e il cavaliere rendendole più vicine ai costumi tradizionali dei contradaioli.

Dopo un lungo lavoro fatto di studi storici, opinioni delle contrade, assemblamento di idee, pianificazione e programmazione della sartoria, sono stati realizzati costumi fedeli agli originali dell’epoca compresa nel periodo storico fra gli anni 1900 e 1930. In questo periodo infatti sono avvenuti a Romano episodi di grande rilevanza per la storia locale, nazionale e mondiale.

Nei primi anni del 1900 il centro di Romano d’Ezzelino ha avuto un nuovo sviluppo urbanistico, che ha ridisegnato il centro del paese e lo ha dotato di nuove e importanti infrastrutture.: sono stati costruiti gli edifici della Parrocchia (canonica, chiesa, asilo); è stata costruita la strada Cadorna e sistemato l’acquedotto comunale; sono state costruite alcune ville per il soggiorno estivo di importanti famiglie veneziane , che trovavano qui arie più salubri. Nel 1914, sul col Bastia, si è inaugurato il monumento a Dante Alighieri. Inoltre è iniziato un lento e progressivo sviluppo economico del paese, con l’apertura di nuove cave di marmo sul Grappa, collegate alla pianura con la funicolare di Valle Santa Felicita , la costruzione di fornaci per la produzione della calce mentre continuava ad operare nel centro del paese il seicentesco Molino di Luigi Fontana .

Queste iniziative stavano lentamente migliorando il livello economico del paese , quando il 24.05.1915 è scoppiata la 1° guerra mondiale , con tutte le sue conseguenze nefaste. Dopo la ritirata di Caporetto il 24.10.1917 il paese, essendo per buona parte abbarbicato sulle pendici del Massiccio del Grappa, è diventato un punto strategico del fronte italiano: da qui partivano soldati alla volta delle linee di combattimento poste in quota, la valle era organizzata con un potente sistema idrico che pompava acqua costantemente ai reparti comando posti oltre 1000 metri di altitudine così come il rifornimento di vettovaglie e armamenti avveniva con robuste teleferiche. Altresì Romano diventava primo punto di raccolta dei feriti da avviare agli ospedali più attrezzati.

Nel Natale del 1917 il paese ha subito lo sfollamento della popolazione fino alla conclusione della guerra nel novembre 1918. La ripresa della vita quotidiana è stata assai difficile , agli uomini non restava che emigrare all’estero o impegnarsi ad esercitare in lavori umili o rischiosi come “il mestiere del recuperante”, le donne oltre ai tradizionali lavori domestici o andare a servizio presso le famiglie benestanti continuavano il lavoro delle “lavandare” .

Questi aspetti oltre ad altri, fanno sì che il periodo tra il 1900 e il 1925 sia molto importante per la storia di Romano. Inevitabile quindi marchiare con questo quarto di secolo la Siriola e le sue manifestazioni.

Altro argomento di rilievo: i personaggi rappresentati nella sfilata appartengono alla vita della rispettiva contrada. Nella storia di ogni contrada, grazie al lavoro di ricerca del prof Gabriele Farronato, sono state individuate delle figure importanti e caratteristiche, che in un modo o nell’altro hanno partecipato in maniera significativa alla vita del paese. Così abbiamo il cursore (riscossore di tasse), il guardiaboschi, il sindaco, il conte Stecchini, il campione internazionale di trotto Giuseppe Rossi, ecc.

Per tutti è stata fatta una ricerca storica presso archivi, musei, collezioni private e fra i contradaioli di Romano per confezionare gli abiti secondo modelli originali e dotare i personaggi di accessori (cappelli , guanti , ombrellini , borsette ecc.) recuperati presso collezionisti , amatori o mercatini di antiquariato.

Contrà Castello, che prende il nome dall’antica roccaforte degli Ezzelini che si ergeva sul Col Bastia, ha l’onore e l’onere di rappresentare il periodo storico compreso fra il XII – XIII secolo in cui ha vissuto una delle dinastie più importanti nella storia nostra e nazionale: la famiglia dei “ Da Romano “ che ebbe il culmine con Ezzelino III(1194 – 1259) il quale seppe creare una sorta di signoria per un territorio che andava da Trento a Padova e da Belluno a Brescia, oltre ad esser genero dell’imperatore Federico II.

Il risultato finale è senza dubbio di grande rilievo, perché corona il lavoro fatto con grande passione e rigore storico dall’Associazione Culturale Siriola, a fronte di un notevole sforzo economico, per promuovere fra la gente e soprattutto fra i giovani la cultura, le tradizioni, la storia vera e vissuta.

 

Personaggi Illustri:

 

Cà Cornaro

Giuseppe ROSSI (1852-1910), campione internazionale di trotto.

Carlessi

Carlesso Giovanni, bancario e sindaco di Romano.

Castello

Famiglia dei DA ROMANO detti anche Ezzelini.

Farronati

Famiglia Bergamo detta Iacona.

Marchi

Balestra cavalier Luigi (sindaco di Romano)

Marze

Il Gastaldo.

Molinetto

Ing. Stecchini Guglielmo (1869) e contessa Stanga Giustina.

Palù

Il Cussor ( riscossore delle tasse) Bontorin.

Pragalera

Famiglia Gianese.

Signori

Dissegna Gelatai dei “Mufoi ”.

Torre

Cav. Antonio Negri.

Valle

Buraschi Lorenzo, imprenditore.

Zaghi

Luigi Fontana (Jijio Fontana), detto “Calderi ” gestiva il Molino.

 

 

 

 

 

 

Associazione Seriola - Romano d'Ezzelino - 2016