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STORIA, TRADIZIONE, CULTURA

 

La Grande Guerra

a Romano

 

ROMANO D'EZZELINO, IL GRAPPA E LA GUERRA

La Grande Guerra

 

L’Associazione Culturale Seriola ha dato avvio ufficiale al progetto “Grande Guerra del Grappa”.

E’ avvenuto in occasione della conferenza stampa del 43° Palio, consegnando il progetto nelle mani dell’Amministrazione Comunale. Si tratta di un lavoro ambizioso, volto ad implementare la Sfilata Storica del Palio con personaggi e reparti che hanno segnato la storia del Monte Grappa. L’intento vuol valorizzare figure specifiche dell’Armata Grappa curando il marketing territoriale per una buona ricaduta sul territorio e sul tessuto sociale.

La commissione tecnico scientifica appositamente istituita è al lavoro già da un anno, per valutare e scegliere personaggi in base a motivazioni ben precise ed identitarie, ponendo come obiettivi la divulgazione della storia locale, la valorizzazione di personaggi e l’interesse dei luoghi.  Di questo gruppo esaminatore, sono componenti: l’Associazione Culturale Seriola, l’Amministrazione Comunale di Romano, la Pro Loco di Romano, il CERS, i Fanti di Romano, gli Alpini di Romano, l’Associazione Culturale “Soldati al Fronte”.

Sfollati delle Grande Guerra. Foto Antonio Bordin

I personaggi e reparti scelti  sono:

- Ardito fiamme nere, magg. Giovanni Messe

- Ardito fiamme nere, cap. Ettore Viola

- Ardito fiamme nere, sten. Ermes Aurelio Rosa

- Ardito, cappellano don Giacomo Salza

- Alpino, ten. Giuseppe Caimi

-  ten. Italo Balbo

Cap. Ettore Viola, eroico ardito del Grappa

- Fanti della Brigata Aosta

- Alpini dei Solaroli

- Eventuali salmerie “Cani da Guerra”

Personaggi “in cantiere”: Guglielmo Marconi.

 

Sabato 6 aprile 2013, la Seriola ha collaborato col CERS e il gruppo 4 novembre allestendo momenti di vita della Grande Guerra, immortalati dal fotografo professionista di rievocazioni Camillo Balossini assieme alla sua collaboratrice Stele. L’ambientazione si è svolta presso la casa Dissegna detti “stanga” a Romano d’Ezzelino.

 

 

“Grande Guerra. Rivivere il ricordo cent’anni dopo”

Il 3 ottobre, al Tempio della Pace di Padova, la Regione Veneto ha presentato ufficialmente le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra con particolare riferimento all’evento Rivivere il ricordo cent’anni dopo, tre giorni di manifestazioni in Villa Contarini a Piazzola sul Brenta dal 10 al 12 ottobre. Così, tra presentazioni di libri, proiezioni di filmati storici, una lezione di Paolo Mieli, cori vari e  concerto dell’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia, sabato 11 ottobre, dalle 10 alle 18,  ci saranno anche i rievocatori della Federazione Fronti della Grande Guerra con le seguenti associazioni:

 • Associazione IV Novembre

 • Ass. Fronte Orientale

 • Ass. I cavalieri Cenedesi

 • Ass. Grigioverdi del Carso

 • Ass. Palio di Romano

 • Ass. Uniti nella Memoria

Per un totale di 45 rievocatori così suddivisi:

 • N. 17 alpini di cui 4 ufficiali

 • N. 7 fanti di cui 1 ufficiale

 • N. 5 arditi di cui 1 comandante

 • N. 3 crocerossine

 • N. 2 ufficiali medici

 • N. 1 fante con cane della sanità

 • N. 1 cappellano militare

 • N. 1 trombettiere

 • N. 4 ufficiali superiori

 • N. 2 cavalieri con cavalli

 

Sarà allestita  la vita in un campo italiano, non trincee quindi ma preparazione e addestramento. Precisamente:

a)    1 baracca comando con 4 ufficiali superiori.

b)   1 tenda ospedale con 2 ufficiali medici, 3 crocerossine e 1 fante con il cane di sanità

c)    1 posto protetto da sacchi a terra e cavallo di frisia

d)   Area di addestramento per arditi, fanti e alpini

e)   Distribuzione del rancio

f)    Adunata generale (se possibile e necessaria)

g)   Area di ronda dei cavalieri

Alla Seriola, non resta che augurare al proprio Reparto Militare e a tutta la Federazione una buona riuscita dell’evento, incitando i rievocatori con il grido dei nostri Arditi del Grappa: A NOI!

Romano, li 3 ottobre 2014

 

USCITE del REPARTO GRANDE GUERRA DEL GRAPPA (Seriola)

3 marzo, Roma. Consegna copia Medaglia d’Oro al V. M. di Ettore Viola presso il Museo del Risorgimento

28 marzo, Romano. Presentazione Reparto Grande Guerra del Grappa

24 maggio, Cima Grappa. Cerimonia con l’ass. Nastro Azzurro presso la tomba del cap. Ettore Viola

5 luglio, Saletto di Piave. Partecipazione alla cerimonia organizzata dall’Argine Maestro del Piave e i Caimani del Piave

29 luglio, Bassano. Apertura campionati nazionali di bici su pista presso il Velodromo Mercante

3 agosto, Cima Grappa. Cerimonia ufficiale del Sacrario del Grappa

 

Grande Guerra del Grappa sulla pista tricolore del Mercante

Un tempo il Velodromo Mercante di Bassano del Grappa era tra i più rinomati assieme al Vigorelli di Milano. Oggi la pista ovale bassanese torna alla ribalta con i campionati nazionali di bici  organizzati dall’UC 2000 e la municipalità. Vista l’importanza dell’evento, gli organizzatori hanno scelto di veicolare il messaggio della Grande Guerra aprendo la sfilata inaugurale con rievocatori che ricordano l’evento bellico.

Perciò, vista la peculiarità dei personaggi,  sarà il Reparto Grande Guerra del Grappa del Palio di Romano ad aprire la cerimonia. Lo farà coi suoi eroi del Grappa, in compagnia della suggestiva Pattuglia Bersaglieri Trevigiana.  Tutti al Mercante allora, martedì 29 luglio ore 19, a veder le squadre degli atleti in erba ammirando la storia del Grappa scorrere davanti gli occhi. A NOI!

 

Lettere dal fronte…UC Romano.

L’edizione zero della  gara di regolarità con biciclette vecchie intitolata “LETTERE DAL FRONTE” sarà organizzata assieme all‘UC Romano. L’associazione del Palio ancora una volta dimostra il suo istinto verso il mondo esterno, stavolta chiedendo e ottenendo collaborazione dalla blasonata associazione ciclistica romanese che tanti campioni ha dato fin dall’anno della sua nascita, il 1972.

“Siamo felici di poter dare avvio a questa nuova competizione storica assieme all’UC Romano - commenta il presidente Seriola Roberto Frison – oltretutto già dall’edizione zero. Assieme a loro sarà più facile  capire dove migliorare  l’idea. L’associazione dei ciclisti romanesi per noi è il valore aggiunto a questa iniziativa che ci permette di legare al Palio di Romano il titolo “Lettere dal Fronte” come pure il vincitore “Portalettere di guerra“.

“Quando la Seriola ci ha sottoposto l’idea, ne abbiamo compreso immediatamente il valore intrinseco – commenta Nuria Maccioni, presidente dell’UC Romano – un valore fatto di storia e  di appartenenza. Collaborare con il Palio di Romano, per noi ciclisti cresciuti con questa maglia  è un piacere, un dovere, un onore.  Siamo un pelino emozionati con questa

avventura atipica per le nostre abitudini a primeggiare coi tempi, ma “Lettere dal Fronte” rappresenta una bella sfida che ci piace fare assieme alla Seriola e a tutta la squadra del Palio. “

A detta degli organizzatori, l’inedita gara di biciclette vecchie inserita nella Grande Guerra  è quanto di più singolare si poteva fare. Oltretutto Lettere dal Fronte rappresenta il miglior modo per salutare il Giro d’Italia che farà tappa a Romano proprio il 30 maggio con con la cronoscalata Bassano-Monte Grappa.

Tutti in sella allora, a pedalar per il Palio!

 

Una medaglia sul petto

L’associazione Seriola, assieme alla “Federazione Fronti della Grande Guerra 1914-18″  ha consegnato al Museo del Risorgimento (Altare della Patria) una copia perfetta della medaglia d’oroV.M. dell’ardito del Grappa, cap. Ettore Viola, il cui originale venne rubato da ignoti nel marzo 2013.

La copia della medaglia, che ricordiamo ottenuta da Viola in occasione dell’azione in Cà Tasson nel 16-17 settembre 1918, è stata donata di fronte ad un’emozionata contessa Palma, moglie del cap. Viola, accompagnata da Annamaria Menotti (pronipote di Ciro Menotti)  e tutta l’alta rappresentanza dell’Associazione Nastro Azzurro. Inoltre erano presenti l’Ana di Roma e il m.llo Diego D’Agostino (curatore del Sacrario del Grappa). Praticamente c’erano tutte le persone che sapevano chi era, cosa aveva detto e come si era comportato nella vita l”eroico capitano degli arditi del Grappa. Così eroico da guadagnarsi l’ammirazione di Hemingway,  d’Annunzio e  di noi rievocatori della pedemontana veneta, gli  ”Amici del Grappa”appunto, come ci definisce affettuosamente la signora Palma Viola.

Verrebbe facile far della retorica per il “blitz” dei rievocatori veneti che amano il  Grappa, ma come associazione lasciamo ad ognuno le proprie deduzioni. Noi sappiamo di aver compiuto un gesto dettato da stima e rispetto nei confronti dell’ardito Ettore Viola, giacchè  mal sopportavamo l’idea che nel Vittoriano fosse stata trafugata la medaglia del nostro capitano degli arditi. Così, attraverso la sensibilità dei nostri contradaioli Loris Giuriatti e Claudio Zen, abbiamo deciso di colmare il vuoto, con incisività e determinazione, proprio come avrebbero fatto gli stessi arditi mossi da onore e altri valori oggi sbiaditi. Roma ci ha accolto con enorme gratitudine, tramite la prestigiosa associazione Nastro Azzurro, per contro torniamo a casa con tanta riconoscenza e stima. Per quel poco che può valere, oggi la capitale guarda alle genti del Monte Grappa con ammirazione, prova sta nei titoloni del Corriere della Sera di Roma del 3 marzo.  Possiamo dirlo:  Seriola e  Federazione Grande Guerra 1915-18 tornano a casa con una medaglia sul petto!

 

Seriola per Viola, al Vittoriano

Il Palio di Romano in missione a Roma. Obiettivo: il Vittoriano. Motivo: difendere la memoria di Ettore Viola, capitano degli Arditi del Grappa. Per carità, non si tratta di una missione di guerra, ma di una necessità, un bisogno. Un inconsapevole bisogno di restituire quanto tolto alla figura di Viola, eroe inserito a pieno titolo dall’associazione culturale Seriola  nell’ambito dei personaggi componenti il gruppo Grande Guerra del Grappa, il reparto militare che verrà presentato urbi et orbi a fine marzo e che sfilerà in pompa magna al prossimo Palio delle Contrade di Romano d’Ezzelino.

Ma andiamo per ordine. Nella storia della Grande Guerra, non si può parlare del Monte Grappa senza raccontare degli Arditi e del loro capitano Ettore Viola.

“L’ardito del Grappa”, come lo chiamarono, era un uomo integro e di carattere, che dimostrò con gesta eroiche il grande amore per la Patria. Coraggio, lealtà, onore gli valsero la medaglia d’oro al V.M.  La sua tempra e il suo spirito non vennero meno neanche in tempo di pace, quando si oppose prima al regime fascista, poi  alla corruzione e al malcostume di alcuni parlamentari nel secondo dopoguerra.

Per tutta la vita, portò con sé il ricordo del Monte Grappa, e dei suoi Uomini. Il Sacro Monte fu sempre parte di lui, tanto che alla sua morte, nel 1986 il ministero della difesa ne concesse la sepoltura in Cima Grappa.

Nel marzo 2013, la medaglia d’oro che gli era stata conferita, venne trafugata dal medagliere custodito al Museo del Risorgimento di Roma assieme a quella di Nazario Sauro,

Palma Viola, vedova dell’ardito, avvisò del furto i tanti amici del Monte Grappa, che non vollero accettare il vile gesto senza replicare. Era evidente che la memoria di Ettore Viola doveva essere rispettata, e i “suoi amici” decisero di coniare una riproduzione della medaglia per reintegrarla nello splendido medagliere del Vittoriano.

Grazie all’interessamento della dottoressa  Annamaria Menotti (n.d.r pronipote di Ciro)  dell’Associazione del Nastro Azzurro e del Generale Rocca suo presidente, lunedì 3 marzo alle ore 10.00, la medaglia verrà consegnata al museo del Vittoriano con una cerimonia che vede coinvolte le associazioni del territorio del Grappa, vale a dire la IV Novembre di Schio, la Seriola di Romano d’Ezzelino, i Cavalieri Cenedesi di Vittorio Veneto e il  C.E.R.S (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche)

Il giorno seguente, martedì 4 marzo, alle ore 10.00 presso la sede nazionale del Nastro Azzurro, si terrà una conferenza incentrata sull’Eroe del Grappa. Nell’occasione, Loris Giuriatti, appassionato e scrittore della Grande Guerra,  presenterà “CHE STORIA!” progetto da lui ideato volto ad educare i ragazzi alla storia della Grande Guerra.

“Per noi del Palio di Romano, che ci siamo concentrati sugli Arditi e altri personaggi della Grande Guerra sul Grappa era un dovere tutelare la memoria del capitano Viola  – commenta Roberto Frison, presidente della Seriola – oltretutto è il personaggio che interpreto nell’ambito del neo costituito reparto militare della Sfilata Storica.  Riprodurre la medaglia e riportarla al suo posto oltre ad un dovere è un’emozione, perché considero questo cerimoniale come un’investitura morale alla Seriola, associazione da sempre rispettosa di storia e cultura della pedemontana veneta.”

“Un paio di mesi fa abbiamo costituito la Federazione Fronti della Grande Guerra 1914-18 – racconta Giorgio Dall’Igna, presidente della neo costituita aggregazione di gruppi rievocatori della Grande Guerra – ed oggi siamo chiamati ad un gesto formale e sostanziale che vuol esser anche dimostrazione di rispetto della Storia. Andiamo a Roma colmando un vuoto fisico, ritornando pieni d’orgoglio.”

Per la cronaca, si recheranno al Vittoriano in 27, rigorosamente in uniforme della Grande Guerra, cap.Ettore Viola compreso. Così, giusto per dire…

 

I gruppi di rievocatori della Grande Guerra riuniti sotto un ente coordinatore

Ebbene sì! I gruppi rievocatori della Grande Guerra da oggi hanno il loro ente coordinatore: la Federazione Fronti della Grande Guerra 14-18. E’ una federazione senza limiti di confine, nel senso che vi possono confluire gruppi e associazioni di ogni regione e nazionalità. Minimo comun denominatore: operatività rievocativa sui fronti che sono stati teatro della prima Guerra mondiale nel nord est italico.

L’idea, anzi, il bisogno di coordinarsi nacque in occasione della Giornata Regionale Rievocazioni Storiche del Veneto, svoltasi a Piazzola sul Brenta il 6 ottobre 2013. In quella sede, a margine dell’assemblea, le eccellenze rievocative Grande Guerra iscritte al Registro Regionale (il Registro permette fregiarsi del marchio “Manifestazione Storica di Interesse Locale”) si misero attorno ad un tavolo per avviare un percorso propedeutico al 1914-18. Di fatto già quello fu il primo coordinamento rievocativo sul tema GG. Il salto dalla sostanza alla forma è stato facile, perché gli stessi protagonisti assieme ad altri gruppi si sono incontrati  ufficialmente il 21 dicembre 2013, a Treville (TV) per costituire la Federazione.

Questo nuovo soggetto, garantisce attraverso la condivisione del ruolo fondamentale del volontariato la conservazione della memoria della Grande Guerra, lo scambio organizzativo e culturale al proprio interno, la stesura di relazioni, eventi e progetti responsabili e durevoli. Piccola nota di grande importanza: i progetti devono andare oltre la celebrazione del centenario ormai alle porte, vale a dire, gli eventi devono essere sostenibili e ripetibili anche dopo il 1918.

La base del lavoro comune è la cooperazione attiva, con scambio di conoscenze, esperienze, filosofia rievocativa e serietà comportamentale.

Altro elemento identificativo: i requisiti minimi. Vista la scelta vincente della Regione Veneto di istituire un registro rievocazioni dove possono esservi solo manifestazioni che hanno e mantengono uno standard qualitativo, la Federazione ha fatto proprio lo stesso principio per accogliere o espellere i futuri aderenti (vale anche per i soci fondatori).

Al suo interno la Federazione può contare su storici ed esperti in settori scientifici, didattici, artigianali, artistici, editoriali e ricostruttivi. Ciò permette una formazione continua per mantenere e migliorare la conoscenza degli aderenti, fornire qualità e autenticità alle manifestazioni proposte.

I soci fondatori sono: Associazione “Uniti nella Memoria” – Carbonara di Rovolon (PD) – Veneto;  Associazione culturale Seriola – Romano d’Ezzelino (VI) – Veneto; Associazione Grande Guerra Alto Agordino – Rocca Pietore (BL) –  Veneto;  Associazione IV Novembre – Schio (VI) – Veneto;  Associazione Tabula Rasa – Gr. Stein – Jesi (AN) – Marche; Cavalieri Cenedesi di Vittorio Veneto – Vittorio Veneto (TV) – Veneto; Associazione Storico Culturale “Fronte Orientale” – Sagrado (GO) – Friuli;

Tutte queste associazioni d’ora in poi lavoreranno sulla progettualità condivisa, avendo come obiettivi finali “il marketing territoriale” e “l’animazione dei siti storico-museali” salvaguardando la ricchezza della memoria popolare sempre più legata cosiddetto “Turismo della Memoria”.

Oltre a questi aspetti, la Federazione vuol proporsi con la convinzione che l’attività di rievocazione dovrebbe servire non solo per fare Memoria ma anche:

 1 per l’educazione civica delle nuove generazioni, per meditare su quegli avvenimenti tremendi, coglierne la portata e trarne gli insegnamenti;

 2 per onorare la memoria e le vicende umane di coloro che lottarono, soffrirono e morirono nel compimento di un dovere, con grande umiltà e generosità;

 3 per attingere al patrimonio di valori ideali e di virtù civiche che ci hanno lasciato in eredità i nostri padri.

 4 per esaltare quei valori di pace e riconciliazione che ogni uomo, pur nella diversità, deve custodire.

 5 per conoscere e riappropriarsi con rispetto e umiltà di un territorio “nostro” che fu teatro di sacrifici e dedizione.

La Federazione ha eletto il proprio presidente nella figura di Giorgio Dall’Igna (Ass.ne IV novembre) e sta già predisponendo una prima bozza di calendarizzazione eventi, in modo tale da evitare sovrapposizioni.

Associazione Seriola - Romano d'Ezzelino - 2016