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CHI SIAMO

ASSOCIAZIONE

SERIOLA

 

CHI SIAMO

Associazione Seriola

 

L’associazione  Seriola nasce nel 1971 come gruppo folkloristico. Negli anni subisce una trasformazione sempre più profonda fino a diventare praticamente un’associazione culturale che promuove la storia, la lingua e l’enogastronomia veneta e locale.

Fin dalla sua nascita organizza il Palio di Romano, e partecipa ad eventi collaterali.

Nel 1977 organizza la 1ª festa montana sul massiccio del Monte Grappa “Se divertimo so’ a busa de Campeja” che porta avanti fino al 2005.

L’associazione è organizzata in consiglieri e capicontrada in rappresentanza delle 16 contrade del Palio e dal dicembre 2008 ha cambiato nome da Comitato Siriola  in

ASSOCIAZIONE CULTURALE SERIOLA.

 

Cariche Sociali

Presidente             Jurij Baron

Vice Presidenti     Giovanni Farronato e Roberto Frison

La Scuola Romanotta

La Grande Guerra a Romano

I Nostri Vestiti e Personaggi illustri

Jurij Baron alla seconda rielezione:

Jurij, ti aspettavi la rielezione? Cos’è cambiato da quel 2009?

Partendo dal presupposto che in associazione non è mai facile individuare un qualsivoglia candidato, questa elezione non è stata una vera e propria sorpresa.

I cambiamenti sono innanzitutto dovuti dall’età, ormai vado per i 27, e da una diversa prospettiva di vita ( ho cambiato lavoro e mi sono sposato)

Non so se definirmi più maturo, di certo come Presidente mi accingo ad affrontare questo incarico con diverse esperienze sulle spalle e quindi con maggiore consapevolezza.

Che suggerimento daresti a Jurij primo presidente dopo l’esperienza maturata negli anni?

 

Di agire con meno timore, di non sopravvalutare il “peso della firma” e di avere maggiore serenità nelle valutazioni.   È inevitabile che alle prime armi ci si senta carichi di responsabilità ed è normale essere maggiormente attenti a non deludere la fiducia dell’ambiente, ma questo non deve impedirci di credere nella validità delle buone idee e non deve frenare il coraggio di affrontare investimenti meritevoli d’attenzione.

Hai sempre dato il tuo apporto all’associazione. Consideri un vantaggio l’essere conosciuto dall’ambiente e conoscerlo bene?

Lo ritengo fondamentale. In questa associazione sono cresciuto: mi sono inserito in un gruppo eterogeneo per età e carattere; ho operato in cucina, distribuzione e bar; ho potuto seguirne la logistica e le dinamiche del direttivo, cercando di imparare da tutti e provando a cogliere le capacità dei presidenti che si sono alternati negli anni. Esperienze che mi hanno dato tanto e continuano a darmi tanto. Naturalmente col passar del tempo risulta sempre più facile lavorare assieme perché ci si conosce .. senza disdegnare il sano confronto su qualsivoglia questione decisionale.

Nonostante il Palio sia una Manifestazione che trascende dalla semplice “Sagra” si è riusciti negli anni a mantenere la genuinità. A cosa credi sia dovuto?

 

Spontaneità e determinazione dei contradaioli: sono questi il nostro punto di forza. Al palio non si offre semplicemente svago, per quanto poi risulti importante e piacevole vedere la piazza gremita durante le varie giornate o serate a tema, ma si è sempre cercato di dare una finalità culturale tramite la Rievocazione Storica che negli anni è andata sempre più perfezionandosi. Durante tutto l’anno i contradaioli si adoperano per allestire gli  Angoli e sviluppare il tema della propria contrada, con una cura per i dettagli e una preparazione negli argomenti che lasciano sempre meno spazio all’improvvisazione. Il prodotto finito lascia al pubblico molto di più di una semplice giornata di festa, riuscendo sempre a sorprendere grazie ad un coerente rinnovamento nel tempo, non ultimo l’evento collaterale al palio in tema di Grande Guerra, Lettere dal Fronte.  È proprio questo che lo ha fatto diventare negli anni un appuntamento fisso nel nostro territorio.

Infine il Palio dei Mussi riesce sempre a dare una degna conclusione, con la sana competizione a creare il giusto brio senza offuscare minimamente il fine storico/culturale. È bello e significativo vedere i vincitori far festa assieme a tutti gli altri, quasi per farsi i complimenti a vicenda per la buona riuscita della manifestazione.

Seriola è solo Palio?

Certamente no. La Seriola in tutta la sua esistenza ha seguito più o meno direttamente diversi eventi e manifestazioni. Per citarne alcuni tra i più recenti: Back to Africa, Ezzelino, Birbalandia, Music Festival, Adunata Sezionale Alpini, e potrei continuare …

Naturalmente il Palio sta ricevendo sempre più attenzione e riconoscimenti nel territorio regionale e non solo (iscritto al Registro Regionale delle Manifestazioni Storiche di Interesse Locale, oltre che al CERS, costituzione Federazione extraregionale Grande Guerra), è sintomatico quindi una maggiore concentrazione di risorse e di persone a favore di esso, che di contro può limitare altri progetti.

A prescindere dalle varie manifestazioni, però, tengo a precisare che resta un’Associazione PRO Territorio in tutte le sue sfaccettature.

Riesci a rivolgerti al futuro Jurij presidente uscente, cosa t’interesserebbe chiedere?

M’interesserebbe sapere, un po’ egoisticamente, se ne è valsa la pena.

Ho tre anni per darmi la risposta, e in mezzo ci stanno:  gli instancabili contradaioli e associati, il Centenario e la capacità di mantenere la nostra identità, consolidamento e prospettiva.

Quindi, definisci in un breve concetto cos’è per te la Seriola.

Famiglia e passione.

Ricordo una mostra dell’Ezzelino Foto Club di qualche anno fa che esponeva le foto del Palio concluso ormai da qualche mese: i fermo immagine di tutte quelle persone impegnate nelle più disparate mansioni; il sorriso sul volto dei più giovani e dei più anziani; le strade agghindate; un intero paese in festa; i fiori.

In quel momento ricordo di aver focalizzato quanto le persone diano e ricevano dal Palio, fu gratificante. IL PALIO E’ DI TUTTI E TUTTI SIAMO IL PALIO.

FUTURO. Vuoi fare un augurio particolare a te stesso? E un augurio ai nostri lettori?

A me stesso auguro di restare entusiasta in tutto ciò che faccio. Ai lettori auguro serenità e gioia nelle piccole cose.

 

Dopo l’estate ci sarà il rinnovo delle cariche sociali qui in Seriola, pertanto cambio di presidenza e tutto quel che comporta. Di conseguenza vien spontaneo fare un’analisi dei tre anni di presidente per capirne i progressi. Non so se sarò ricordato come il “presidente dell’unico palio al sabato” (2012), o quello della Grande Guerra oppure del “macrotema Angoli Rustici”, di sicuro manterrò la nomea di rompiballe e logorroico cui è difficile sottrarre il microfono. Ma forse anche in questo sono migliorato, perché ho notato che invece di parlare per un’ora e mezza come d’abitudine, oggi parlo per un’ora e 28 minuti.

A parte gli scherzi, ho ereditato una bella Associazione dal presidente uscente Jurij Baron e penso di consegnarla alle mani future con una responsabilità maggiore, vista la rappresentatività ed il prestigio della Seriola acquisiti in questi ultimi anni.

Per raccontare il triennio è un attimo: da tempo prendo nota delle attività del Palio pensando al libro dei 50 anni della Seriola, così riporto il periodo di mia competenza tratto da quegli appunti.

I ringraziamenti li farò in occasione dell’elezione del presidente, ma il piacere di aver lavorato assieme ad un gruppo forte, matto, istrionico, operativo, baruffante, bello, umano, imprevedibile e inarrestabile lo dico prima, lo dico adesso e lo dirò sempre, perché la Seriola si merita tutti i complimenti di questa terra avendo fatto fare bella figura al paese e al sottoscritto. Buona lettura!

 

27 ottobre 2011, Roberto Frison eletto presidente della Siriola, con Giovanni Farronato e Alberto Segafredo vicepresidenti.

Novembre, partecipazione a Veneto Spettacoli di Mistero.

12 dicembre, l’Associazione approva il nuovo statuto, rispondente all’evoluzione delle attività e alla complessità organizzativa del gruppo. Inoltre, nel rispetto del termine veneto di Candelora, vien modificato il nome in Associazione Culturale Seriola.

13 dicembre, la Seriola ha piena sfera giuridica con Codice Fiscale proprio: 91036990249 e si dà avvio alle pratiche per l’iscrizione al Registro Regionale delle manifestazioni Storiche , sezione “Rievocazioni Storiche”.

 

2012

Il 42° Palio sarà ricordato come quello avvenuto di sabato. La manifestazione assume una connotazione ancor più culturale, con la sovrapposizione del programma TUTTINTEATRO alle classiche serate ludiche, vale a dire una serie di appuntamenti in teatro parrocchiale aventi per tema recital, convegni, incontri con autori di libri e altro ancora. La novità di questa edizione sta nello spostamento del Palio al sabato sera 5 maggio causa elezioni amministrative del 6 maggio. Con le varie associazioni di volontariato e il coordinamento dei donatori di sangue, vien organizzata “La Facella Dantesca”, una lucciolata in chiave storica: il risultato è un gran successo.

In occasione della presentazione del 42° Palio, il CERS (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) consegna all’associazione l’attestato di appartenenza al prestigioso consorzio delle rievocazioni internazionali. Per la prima volta gli Angoli Rustici adottano un tema a carattere generale tale da accomunarli: I Santi protettori.

4 giugno, la Regione Veneto invia alla Seriola il logo “Manifestazione di interesse storico” per avvenuta iscrizione al registro regionale delle rievocazioni storiche.

Nel 2012 la Seriola partecipa a vari appuntamenti, tra cui il Palio delle Zattere di Valstagna, alla “Pedalata a Tezze”, a Veneto Spettacoli di Mistero, alla Mostra dei Presepi con creazioni di contrada.

 

2013

Anno di conferme e successi, con la Regione che si dimostra sempre più interessata all’attività della Seriola grazie anche all’avvio dei lavori per la creazione del reparto militare della Grande Guerra. All’interno del palio, il primo maggio va in scena “Mayday”, il festival musicale non stop organizzato dai giovani romanesi con band che si turnano sul palco per tutto il pomeriggio fino a mezzanotte a mo’ di Woodstock: un successo! Tema degli Angoli Rustici “Sognar de Pissota”. A proposito, questo palio è anche quello dello spauracchio avuto con le pecore di contrà Zaghi smarrite e ritrovate alle 7 in cimitero!

Il 6 aprile, presso casa “Stanga”, assieme al CERS, è stato inscenato lo sfollamento della Grande Guerra per le riprese fotografiche del professionista Camillo Balossini.

Il 6 ottobre la Seriola è protagonista a Piazzola sul Brenta, in occasione della 1^ giornata rievocazioni storiche del Veneto, distinguendosi per operosità e programmazione.

Novembre, partecipazione a Veneto Spettacoli di Mistero con rappresentazioni teatrali e mostra d’arte itinerante “ARS in MYSTERIUM”.

21 dicembre 2013, a Treville di Castelfranco Veneto viene costituita la Federazione Fronti della Grande Guerra 1914-18 assieme alle associazioni: Associazione “Uniti nella Memoria” – Carbonara di Rovolon (PD); Associazione Grande Guerra Alto Agordino – Rocca Pietore (BL); Associazione IV Novembre– Schio (VI); Associazione Tabula Rasa – Gr. Stein – Jesi (AN); Cavalieri Cenedesi di Vittorio Veneto – Vittorio Veneto (TV); Associazione Storico Culturale “Fronte Orientale” – Sagrado (GO).

Altri appuntamenti sono stati la Candelora, quadro INFELTRIMENTO LANA presso Centro Disabili dell’ASL (Bassano 27 giugno), Back to Africa con organizzazione e serata di apertura, Palio delle Zattere con quadro del TABACCO, caccia al tesoro di Ezzelino con le medie dell’istituto Vittorelli ( Bassano 22 settembre ), biciclettata di Tezze con quadro del TABACCO, angolo lana e relazione storica locale agli studenti francesi (Romano 18 ottobre), partecipazione a “Il ritorno dal bosco” ed infine organizzazione e allestimento “NATALE e PALIO in Fornace senza dimenticare che la Seriola ha effettuato la pulizia della Valle Santa Felicita recuperando i siti della Grande Guerra grazie ad un impegno economico e al lavoro di un componente del direttivo, Renato Galvan.

2014

Apertura col botto: il 28 marzo, presso il Teatro Parrocchiale di Romano, di fronte alle rappresentanze delle 3 Comunità Montane Grappa-Feltrina-Brenta, del coordinatore IPAB di Asolo e del Presidente Regionale Centenario GG, viene presentato ufficialmente il neo costituito Reparto Grande Guerra del Grappa, sottoponendo ai presenti tutte le opportunità progettuali del Reparto.

Lo stesso reparto, in uniforme del 1918, è stato protagonista di un importante gesto ad inizio mese, il 3 marzo, recandosi al museo del Risorgimento a Roma per consegnare copia della medaglia d’oro del cap. Ettore Viola, misteriosamente sparita l’anno precedente dalla teca conservata all’interno dell’Altare della Patria.

Il 44° Palio si fonda sul concetto vincente di “fare squadra” viaggiando sul tema “Inferno e Paradiso” visto il centenario del monumento a Dante Alighieri (21 aprile 1914), culminato con un momento rievocativo proprio sul Col Bastia oltre che ad esser tema degli Angoli Rustici. E appunto legandosi al luogo ove è eternato Ezzelino, l’evento apre con “Hell’s beer”, una indovinata serata svolta in collaborazione con i bar locali (Bar Roma, Birreria al Leone, Bar Ai Buei di Bassano e Gigi Coppette di San Zeno). Ma è con il rinvio degli Angoli Rustici al 1° maggio, causa pioggia del 27 aprile, che la Seriola prende consapevolezza della propria forza: più di 25mila persone hanno invaso Romano, quando in genere con un rinvio si perde un 30/40 % di affluenza! Altro successo di pubblico si è riscontrato alla Sfilata Storica, svolta tra due imponenti ali di folla ad applaudire la “prima volta” del nostro Reparto della Grande Guerra del Grappa. Per festeggiare l’esordio sono confluiti a Romano i maggiori gruppi di rievocatori della Grande Guerra, come i bersaglieri, i fanti, i cavalieri di Vittorio Veneto e altri ancora. Altra novità

“storica”, l’edizione “zero” di “Lettere dal Fronte”, una gara di regolarità con bici vecchie, svolta in collaborazione con l’UC Romano, per decretare il “Portalettere di guerra”al cui giro d’onore vien data lettura di un documento inerente il periodo bellico del 1914-18. La gara vien vinta dal simpatico Massimo “macio” Scotton. E’ anche l’anno in cui vien sancita la collaborazione tra Masnada Baxani e Seriola coi primi che allestiscono un apposito angolo medievale di tiro con l’arco in occasione degli Angoli Rustici.

Sempre in tema di GG, il Reparto militare della Seriola partecipa all’appuntamento dei Caimani del Piave in quel di Saletto (TV) per festeggiare il recupero di postazioni militari lungo l’argine destro del fiume.

 

 

 

Associazione Seriola - Romano d'Ezzelino - 2016