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Storie e Notizie

ARCHIVIO

 

DICEMBRE 2015

Attività nel 2015

Il nostro 2015

 

l 2015 è stato un anno di grande attività per il Palio di Romano con ottimi acuti e nuove esperienze. Praticamente tutte le contrade si sono adoperate per dare lustro alla manifestazione, sia in loco che nei paesi ove queste son state chiamate, peraltro facendo sempre bella figura. Il nostro Palio è una realtà invidiata e confidiamo di mantenerci in forma per saper star sempre sul pezzo come fatto egregiamente finora. La grande famiglia della Seriola, dopo mille fatiche e gioie, si prende un pò di riposo natalizio, consapevole di un 2016 impegnativo.

Un forte abbraccio a tutti i contradaioli, alle persone che amano la nostra associazione e ai collaboratori istituzionali e non. Buon Natale 2015 e buone feste. Il presidente, Jurij Baron

ps: si ricorda che fino all’8 Maggio 2016, ogni fine settimana è visitabile la “Mostra etnografica” in via Roma a Romano d’Ezzelino a cura di Contrà Cà Cornaro, mentre per gli amanti dei presepi, in Vicolo Carlessi c’è la suggestiva natività allestita da contrà Carlessi-Pragalera.

 

 

2015

La perla del brenta

 

 

Torna in scena La Perla del Brenta! Stavolta con il supporto ancor più incisivo del Palio di Romano, tanto da esserne organizzatore al pari dei Commercianti e del progetto “Che Storia!”.  Il teatro civile, così si chiama questa forma di spettacolo teatrale su fatti realmente accaduti, è tratto dall’omonimo romanzo di Loris Giuriatti  e diretto dal nostro Roberto Frison. I protagonisti sono due bambine della Valbrenta, Angela e Sofia sfollate il 7 novembre 1917 e un corridore di bici, tal Alfredo Dinale di Marostica. I loro destini si incrociano proprio il giorno dello sfollamento e le vite di Alfredo e Sofia saranno sempre legate ad un oggetto prezioso che nel tempo diventa il portafortuna segreto del campione delle bici.

l'applauso finale secondo i segni dei sordi.

Sfollamento e corridori, treno e bici, sofferenza e sudore, Sofia e Dinale: lo spettacolo poggia su continui cambi di scena per arrivare all’epilogo di due storie che idealmente tornano ad incrociarsi. Il tutto accompagnati dalle voci narranti di Daniela Feltrin, Alberto Bertoncello e Alessio Berti, assieme ad attori in erba come 5 ragazze delle medie del Vittorelli di Bassano coadiuvate da personaggi del Palio di Romano.

Lo spettacolo, con ingresso libero, va in scena al teatro Parrocchiale di San Vito (dietro la chiesa) alle 20,30 di sabato 5 dicembre.

 

La trama, di Loris Giuriatti.

Lo sfollamento nella Grande Guerra. Una sofferenza, che ha pesato sulle famiglie a ridosso delle terre di nessuno. Un colpo di bisturi sui tessuti sociali dei vari territori, trapiantati altrove in mille pezzettini e violentati nell’identità. E un viaggio, un tremendo ed angosciante viaggio senza che nessuno degli sfollati ne conosca la meta, praticamente una tortura psicologica che anche i valligiani della Valbrenta han provato sulla loro pelle, soprattutto lei, Sofia Negrello di San Nazario, bambina di 10 anni. Al dramma dei profugati, s’intreccia un’altra storia, una bella, quella di un campione di bicicletta: il marosticense Alfredo Dinale detto Fortunato. Il sogno di Fortunato sono le olimpiadi di Parigi, e per arrivarci affida il suo destino alla Perla del Brenta, un portafortuna ricevuto dalla bambina vestita di bianco, conosciuta quel mercoledì 7 novembre 1917 durante lo sfollamento della Valbrenta…

 

Il teatro civile, di Roberto Frison

E’ una forma di narrativa che va oltre il recital e si ferma prima della classica opera teatrale per raccontare storie locali. Lo spettacolo è un continuo alternarsi di due storie: quella del ciclismo, fatta si sudori e tenacia assieme alle glorie dell’epoca;  quella del viaggio degli sfollati , con continui cambiamenti di stati d’animo. Alla fine le due storie, seppur distinte,  tornano ad intrecciarsi idealmente per dare un senso alla promessa del ciclista di Vallonara: riconsegnare la Perla del Brenta al suo luogo. Per motivi scenici la pièce non rispetta fedelmente i testi del romanzo, per concentrarsi in prima persona sul dramma e l’angoscia del viaggio d’andata degli sfollati. E’ un mix di letture, supporti audio video e “particolari” interpretazioni degli attori.

 

Atto 1………….         7 novembre 1917 / ciclismo

Atto 2 …………        il corridore e Sofia  / ciclismo

Atto 3 ……..…..        il treno / ciclismo

Atto 4………….        epilogo

 

 

Personaggi ed interpreti

Voce video iniziale….Antonella Asciolla

Angela Negrello……..Caterina Galliotto

Sofia Negrello………. Camilla Falco

Amiche………………..Chiara Berdin, Matilde Chemello, Francesca Passalacqua

Donna Valbrenta…… Luana Secco

Soldato………………..Claudio Zen

Alfredo Dinale……….Francesco Giuriatti

Aiuto regia…………… Ornella Falco

Sartoria………………..Raffaella Caberlon, Isabella Scotton, Ciclisti Storici Bassanesi

Logistica………………Carla Bordignon

Audio e luci………….. Gianfranco Passalacqua

 

 

Si ringraziano la parrocchia e il Teatro di San Vito di Bassano per la disponibilità delle prove,  i sigg. Eugenio Campana e Camillo Balossini, il CERS, i genitori dei ragazzi del Vittorelli di Bassano, i numerosi collaboratori.

 

 

2015

Festa dell'Uva

 

 

Ecco una bella notizia: riparte la Festa dell’Uva di Sant’Eusebio! L’ultima edizione risale al 1996, era un bell’appuntamento, caratteristico, curato nei particolari; veicolo di genuinità, profumi e sapori. Era l’inno alla grande bellezza enogastronomica della Pedemontana Veneta. Era il primo 900 in scena, come il nostro Palio di Romano.

E allora, come non gioire di fronte al ritorno del figliol prodigo perdutosi anni fa, tra i rimpianti della collettività, nell’oceano di scartoffie e sulle montagne delle  fatiche. Finalmente la Villa Angarano Bianchi Michiel torna a splendere di vita agreste grazie alla ritrovata Compagnia dei Canevaroli della Terra di Bassano e per festeggiarne il ritorno, il Palio di Romano parteciperà alla gara delle “folainpinciari” con una coppia di donne rodate e agguerritissime provenienti dalla contrada che per ultima ha trattato il tema del vino: Contrà Molinetto.

Bentornata Festa dell’uva, e che sia per sempre.

 

 

LINGUA VENETA

Al Palio e ae Contrà

 

 

.

Desso che so on fiatin da na parte,

me rendo conto che a tradission zè anca arte.

E contrà se gà sveià da on toco,

come na carioeà de stee da on soco.

Anca ne a so fadigosa ripetission,

e va vanti par mantegner a so bea tradission.

Tuti mete del suo e anca del sconto,

rumando sol vecio par far on confronto.

Tegnemoseo caro sto fasso de redità,

anca par rispeto de chi che ne o gà assà.

Noni e none, mare e pare,

tante generassion da non desmentegare.

Par ste raise, veci e zovani che se move,

che me vien el corbatoeo co i fa e prove.

I nostri mussi e nostre contrà, a nostra storia,

par i nostri veci, a zè a memoria.

Canbia i tenpi, ma no semo desmentegoni,

che col “ NA VOLTA “ femo ncora i paragoni.

E ben che i vegna par torghe a misura,

che anca se no par, ghe zè senpre on poca de paura.

Godemoseo sto momento co tuti i so bei coeori,

bravi tuti………………………Angeo dei Dori.

05 aprie 2010

 

 

SOCIAL

Mi, Ti e Youtube

 

 

Mi e ti e Toni, famoso incipit di una filastrocca, è il modo popolare veneto per elencare tutti e nessuno, dove Toni sta per “lui”, per “lu” o nel più arcaico “ju”. Ed è proprio da questo ultimo suono che prende spunto il Palio di Romano, cultore dell’identità veneta, per promuovere se stesso attraverso un concorso rivolto ai ragazzi delle scuole superiori intitolato: “MI, TI eYOU (Tube).

Il concorso nasce dalla collaborazione del Palio di Romano  con la rivista giovanile “Batti il Cinque” e identifica i soggetti già nel nome stesso dove “Mi” sta per il Palio di Romano, “Ti” sono i ragazzi e “YOU” rappresenta il mondo di YouTube, Dailymotion, Libero ecc., quello dei “filmati fai da te” messi in internet. In premio ci sono 300 euro e la cosa funziona così: i ragazzi delle scuole superiori ( età massima 22 anni) si inventano registi e confezionano uno spot pubblicitario dell’evento Palio di Romano. Il filmato deve avere una durata massima di 1 minuto e mezzo, veicolare alcune immagini di Romano d’Ezzelino,  riportare le date degli Angoli Rustici (1 maggio) e del Palio delle Contrade (8 maggio), va caricato in uno spazio internet visibile a tutti,  e infine segnalato al sito del Palio. Un’apposita commissione valuterà per ogni filmato il numero di visite, l’originalità, le idee, gli slogan e ovviamente il rispetto dei parametri del regolamento.

A curare l’iniziativa è “Bocia Panocia”, segmento giovani dell’Associazione Culturale Siriola, associazione che da sempre organizza il palio, con un’apposita pagina nel sito www.paliodiromano.it e in facebook (nominativo: Palio di Romano) dove vengono esposti regolamento, modalità di partecipazione e links dei filmati.

Allora… dài bocia! deventa regista par a nostra festa e fàme a réclan del Palio de Roman! (se vi servono foto utilizzate pure quelle del nostro sito, alla Galleria o Contrade!!)

PREMIATO PER L’ ORIGINALITA’ ESPRESSIVA: Alberto FRISON di Romano, ITI Istituto Cavanis di Possagno (TV)

 

PREMIATO PER LA COMPOSIZIONE: Giada BELLOTTO di Romano d’Ezzelino,  scuola  CASA  DI CARITA’ ARTE E MESTIERI di Bassano del Grappa

 

PREMIATO PER L’IDEA: Nicola PERTILE di Romano, liceo scientifico J. Da Ponte di Bassano

e non mancano i video di contrada come quello di Carlessi-Pragalera!!!

e di contrada Molinetto!!!

 

Regolamento di MI, TI e…YOU(Tube)

Il concorso MI, TI e…YOU(Tube) nasce dall’esigenza di stimolare i ragazzi alla conoscenza della realtà veneta e locale, facendoli diventare protagonisti in un gioco quale è il concorso, perché si approprino della storia, delle tradizioni, degli usi e costumi dei primi anni del novecento veneto che il Palio di Romano propone annualmente nel comune di Romano d’Ezzelino attraverso i due eventi principali: gli Angoli Rustici (1991) all’ultima domenica di aprile e il Palio delle Contrade (1971) alla prima di maggio.

MI, TI e YOU(Tube) è un modo per avvicinare i ragazzi all’identità veneta, al piacere dei suoni della lingua locale, al senso di appartenenza, al valore della piccola comunità nel contesto del grande territorio e alla bellezza che quest’ultimo rappresenta proprio perché fatto di tante piccole comunità ognuna con la propria specificità.

Il concorso vuole esser espressione della “filosofia associativa” tipica del mondo volontaristico che ruota attorno al Palio di Romano, perciò non sono ammessi atteggiamenti spocchiosi, irriguardosi, spigolosi così come non sono tollerate forme di arroganza. In questo caso l’associazione si riserva il diritto di rimuovere dal concorso, in qualsiasi momento, link ed account dei soggetti che non osservano le regole del vivere civile e non rispettano la nostra filosofia associativa.

Il concorso è curato dal segmento giovani dell’Associazione Culturale Siriola, Bocia Panocia, in collaborazione con la rivista “Batti il Cinque”. Prevede la pubblicazione on line di filmati che promuovono l’evento Palio di Romano, creati da ragazzi delle scuole superiori, giudicati da un’apposita commissione che ne valuterà i requisiti e le eccellenze.

 • La partecipazione al concorso è gratuita. E’ aperta a tutti i ragazzi delle scuole superiori con età massima di 22 anni compiuti.

 • E’ obbligatoria l’iscrizione inviando mail all’indirizzo paliodiromano@libero.it  avente per oggetto:  concorso MI, TI e…YOU(Tube). In essa devono esser riportati: link del video, nome e cognome del proprietario dell’account, istituto scolastico che sta frequentando.

 • Il filmato deve esser impostato come fosse uno spot promozionale del Palio

 • I video devono rispondere ai seguenti requisiti:

 ◦ Durata max 1min 30 sec

 ◦ Titolo del filmato: Palio di Romano,…..

 ◦ Tag: palio, veneto, siriola, angoli rustici, artigianato, asino

 ◦ Nel filmato devono esser scritte o pronunciate le frasi: Angoli Rustici 1 maggio, Palio delle Contrade 8 maggio, Romano d’Ezzelino (Vicenza)

 • Se ci sono immagini di Romano d’Ezzelino il filmato aumenta di punteggio

 • Il video va caricato in un sito dove sia visibile a tutti (ad esempio i video in facebook non sono visibili ai non iscritti e non indicano il numero di visite)

 • L’Associazione Culturale Siriola, organizzatore del Palio di Romano, nonché capostruttura del concorso, non è responsabile dei contenuti dei filmati aderenti al concorso MI, TI e…YOU(Tube). Responsabile del video è il proprietario dell’account che lo pubblica, e in ogni caso il filmato deve rispettare i regolamenti dei vari siti internet che  offrono il servizio di caricamento del video. I video partecipanti al concorso potranno esser utilizzati liberamente dall’Associazione Culturale Siriola.  Sono ammessi più video da parte dello stesso account, per i quali deve esser fatta iscrizione specifica per ognuno, ben separata e ben distinguibile.

 • La partecipazione al concorso si chiude entro il 25 aprile, le premiazioni avverranno il giorno del Palio delle Contrade di Romano d’Ezzelino, l’8 maggio.

 • Il giudizio della Giuria è insindacabile, e valuterà:

 ◦ Numeri visite (ovviamente più tardi vien inserito un video, meno visite avrà)

 ◦ Originalità e idee

 ◦ Testi e slogan

 ◦ Armonia e coerenza

 ◦ Capacità di veicolare storia,  cultura e identità locale

 ◦ Capacità di veicolare l’attaccamento e l’amore per il territorio, di veicolare i messaggi profondi degli Angoli Rustici e del Palio delle Contrade.

 • I premi prevedono anche buoni pasto che vanno consumati presso lo stand gastronomico della Siriola in Piazzale Chiesa a Romano durante il periodo del Palio 2011. Essi sono così ripartiti:

 ◦ Primo classificato – 300 euro di buono spesa presso gli sponsor del Palio + 2 buoni pasto del Palio completi di piatti primo e secondo

 ◦ Secondo classificato – 100 euro di buono spesa presso gli sponsor del Palio + 2 buoni pasto del Palio completi di piatti primo e secondo

 ◦ Terzo classificato –  2 buoni pasto del Palio completi di piatti primo e secondo

 ◦ A tutti i partecipanti verrà dato un buono consumazione di una bibita e un pasto da consumarsi sempre nello stand gastronomico del Palio

 • Il podio verrà comunicato ai diretti interessati via e-mail e i nominativi saranno pubblicati nel sito del Palio e in facebook.  Le modalità di utilizzo dei buoni premio verranno comunicate entro la consegna del premio stesso.

Romano d’Ezzelino, li 30 gennaio 2011.

 

 

 

Rievocazioni Storiche

 

 

Domenica 19 ottobre 2014, in Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, avrà luogo la  Seconda Giornata Regionale delle Rievocazioni Storiche del Veneto. E’ un appuntamento molto importante per le manifestazioni accolte nel Registro Regionale, perchè si andrà a discutere sull’organizzazione e l’operatività coordinata di tutte le rievocazioni importanti del Veneto.

 

PROGRAMMA

Prima Sessione

Moderatore: Presidente del CERS, Massimo Andreoli

9.30: registrazione dei presenti

10.00: Saluto del Sindaco di Piazzola sul Brenta, Enrico Alfonso Michele Zin

Interventi:

10.10: Assessore Regionale all’Identità Veneta, Daniele Stival

10.30: Direttore Dipartimento Cultura della Regione del Veneto, Maria Teresa De Gregorio

10.50: On. Ermete Realacci, primo firmatario della Proposta di Legge n.66 “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni, dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”, presentata alla Camera il 15 marzo 2013

11.10: Direttore Artistico del Festival Internazionale “Francigena Collective Project”, Sandro Polci

11.30: Vice Presidente della Confederazione Europea dei Giochi Storici, Danilo Marfisi

11.50: Breve dibattito con la presenza in sala di rappresentanti delle varie Regioni Italiane che hanno già elaborato, o sono in fase di elaborazione, Leggi in favore della Rievocazione Storica

 

12:30: pausa pranzo con buffet storico realizzato dall’Associazione Culturale Palio Arcella

 

Seconda sessione

14.30: Assemblea di Veneto Storico, riservata alle manifestazioni iscritte al registro della Regione del Veneto. Coordina i lavori: Michele Balen, Membro della Commissione consultiva regionale per la stesura dei criteri della LR 22/2010

 

Per informazioni e prenotazioni: info@venetostorico.it.

Iniziativa realizzata in attuazione della L.R. 14.1.2003, n.3 – Art. 22

PALIO & BICI

In Criterium Habemus Palio di Romano!

 

Ehhh sì, anche il Palio di Romano ha partecipato alla seconda edizione di cicli storici “Criterium d’altri tempi” svoltasi a Bassano giovedì 4 settembre.

La gara,  non competitiva, si è svolta con il caratteristico spirito che anima i partecipanti in queste occasioni: simpatia, gioia nel fare festa, piacere del “vintage”. Essendo ammesse bici antecedenti al 1987, ovviamente il Palio di Romano non poteva mancare. Così l’Associazione ha organizzato la propria “spedizione” con la coppia formata da un portabandiera e un signorotto romanese del primo novecento ottenendo gran riscontro di apprezzamenti sia dai partecipanti che lungo le strade del centro bassanese, prova sono le numerose foto scattate ai nostri personaggi.

Il premio eleganza l’ha vinto meritatamente una coppia di panettieri vestiti anni ’40, con una bellissima bici da trasporto pane. Praticamente un archibugio dell’epoca a tre ruote, pesante, duro da pedalarci in salita, tanto che secondo qualcuno i panettieri, nel fare il salitone di via Portici Lunghi, alla sesta e ultima tornata hanno avuto visioni mistiche, confondendo addirittura la statua di San Bassiano con San Gaetano (protettore del pane). E chi non ha visto madonne e santi per le fatiche della salita dal porto, sicuramente qualcosa di ultraterreno deve aver percepito alla fine del megafestone organizzato sul selciato del Palazzo Sturm.

Con questa seconda edizione il Criterium ha confermato il successo dell’anno precedente, dimostrando che la passerella delle bici storiche lungo le vie cittadine ha un futuro interessante, tanto che gli organizzatori sono già al lavoro con nuove idee. Complimenti vivissimi a tutti.

 

Renato Galvan,

mazzarot del bosc

 

“El Mazzarot del Bosc è un Ometo alto mezzo metro, rosso di pelo e di vestito, con zoccoli ai piedi che non gli impediscono di correre qua e là per i boschi, intento a ripulire gli alberi dai rami secchi e dalla corteccia marcia. Va in giro con un bastone più grande di lui che batte sulle pietre e sugli alberi che utilizza anche per pulire i boschi.” (Dino Coltro – Gnomi, anguane e basilischi- Cierre edizioni).

Le leggende della pedemontana veneta narrano di questa particolare figura descritta dal Coltro, ma se ciò vale nel patrimonio immateriale, lo è altrettanto in quello tangibile.  Da qualche tempo a questa parte, in Seriola possono vantarsi di aver il proprio mazzarot del bosc, tal Renato Galvan, per tutti il “Sindaco della Valle” (Santa Felicita).

Tutti a Romano sanno chi è Renato, un brontolone molto operativo, e tutti ne riconoscono l’attaccamento morboso all’antica valle ove abita. Un rapporto così  stretto il suo da trasformarsi in custode di quella zona che nel medioevo dava il nome ad uno dei mercati più importanti del Veneto. E quando c’è amore per un luogo, c’è ordine e pulizia, proprio come fa il nostro “sindaco della valle” nonché componente del Consiglio Direttivo della Seriola.

Contagiato dall’idea del Centenario della Grande Guerra, un anno fa Renato si è messo in moto pulendo il fondo vallivo  da alberi e rovi che nascondevano basamenti di casematte, teleferiche e altri siti importanti che i reparti militari utilizzavano per rifornire i reparti in quota. Ha iniziato lentamente, costantemente, coinvolgendo molte associazioni e privati. Un lavorio continuo, fatto di tante ore e impegno, che oggi stupisce chiunque per la sua maestosità. Se oggi in valle Santa Felicita si vede in lontananza (ergo sicurezza), si respira, si possono collegare i punti immaginari della Grande Guerra, lo si deve al “sindaco della valle” che con tenacia sta inseguendo il desiderio di preparare la vallata per il Centenario.

Renato, giorno dopo giorno, restituisce alla comunità pezzetti di patrimonio storico-paesaggistico. E di questo la Seriola ne va fiera.

 

DICEMBRE 2015

Eventi del 2015

ecco cosa abbiamo fatto

 

28 Febbraio e 1 Marzo, Teatro Parrocchiale di Romano, esordio con 2 repliche dello spettacolo teatrale “L’Angelo del Grappa”

15 Marzo, Scuole Medie a Nove, serata con il Reparto Grande Guerra del Grappa

10 Aprile, Sala Consiliare di Borso, film Fango e Gloria con il Reparto Grande Guerra del Grappa

12 Aprile, Venezia, Promozione del Palio con Contrà Cà Cornaro

18 Aprile, Auditorium di Carmignano, spettacolo sulla Grande Guerra  ”L’Angelo del Grappa”

24 Aprlie- 3 maggio: 45° Palio di Romano e 25° edizione Angoli Rustici.

7 Maggio, Teatro Parrocchiale di Romano, film “Fango e Gloria” con il Reparto G.G. del Grappa

30 Maggio, Teatro Sociale di Cittadella, spettacolo sulla Grande Guerra  ”L’Angelo del Grappa”

27-28 giugno, Cà Cornaro presente alla Mostra artigianato e tradizioni di Feltre con i quadri della seta, tabacco, burattini e dote.

4 luglio, Battaglia del Solstizio – Fiume Piave ,  Farronati Signori e Valle con lo sfollamento a Saletto di Breda (sul Piave, nei pressi di Maserada) in occasione della manifestazione dell’Argine Maestro del Piave . Inoltre rievocatori del Reparto Grande Guerra del Grappa

2 Agosto, Cima Grappa, Cerimonia del Sacrario con il Reparto Grande Guerra del Grappa

9 agosto, Teatro Millepini di Asiago, spettacolo sulla Grande Guerra  ”L’Angelo del Grappa”

6 Settembre, Festa dei Veneti ( Cittadella),  Contrà Castello con la rappresentazione delle Case di Tolleranza.

13 Settembre, Scala dei Sapori (la Tagliata di Primolano), Contrà Cà Cornaro con vari mestieri d’un tempo.

19 Settembre, Giardino Museo Hemingway / Villa Cà Erizzo (Bassano), Reparto Grande Guerra Grappa con spettacolo teatrale “L\’angelo del Grappa

4 Ottobre, Ganzega d\’Autunno (rievocazione/evento enogastronomico d’eccellenza a Mori di Trento). Contrà Zaghi e Molinetti con i Giochi d\’un tempo.

11 Ottobre, Pedalando per le terre del Brenta(Tezze sul Brenta). Contrà Carlessi e Pragalera con la rappresentazione di “Merli e Merletti”.

5 Novembre, Teatro Valbrenta a Solagna, spettacolo teatrale “La Perla del Brenta”

14 Novembre, Agriturismo Dante Citton, serata con il Reparto Grande Guerra del Grappa.

29 novembre – 20 dicembre, San Giacomo di Romano, “I Giardini di Natale” a cura di Contrà Torre.

29 Novembre, Chiesetta Torre a San Giacomo, “Il Palio di Natale” con pillole di Angoli Rustici a cura delle contrade del Palio di Romano.

5 Dicembre, Teatro Parrocchiale San Vito di Bassano, spettacolo teatrale “La Perla del Brenta”

6 Dicembre, Vicolo Carlessi a Romano, Presepe di Contrà Carlessi-Pragalera

8 Dicembre (fino all’8 Maggio 2016), Mostra etnografica in via Roma a Romano d’Ezzelino a cura di Contrà Cà Cornaro

18 Dicembre, Teatro Mussolente, “La tregua” con il Reparto Grande Guerra del Grappa.

19 Dicembre, Chiesetta Torre a San Giacomo di Romano, spettacolo teatrale “La Perla del Brenta”

 

Angelo del grappa

 

 

Eh sì, “L’Angelo del Grappa” vola, vola eccome!  Con umiltà e grazia, sapendo stupire in ogni occasione.  Questa volta  i teatranti diretti da Roberto Frison si sono esibiti in uno dei luoghi più prestigiosi e ambiti del Veneto:  villa Cà Erizzo-Luca nonché sede del Museo Hemingway e della Grande Guerra.

Non sappiamo se il prof. Loris Giuriatti, autore del  romanzo cui è ispirato lo spettacolo, poteva immaginare tanto successo attorno alla sua opera letteraria, di certo a fine serata brillavano gli occhi di gioia pure a lui, per la potenza della pièce teatrale espressa nel giardino di un luogo significativo e maestoso.

Per creare la giusta atmosfera il Palio di Romano ha piazzato le eleganti coppie di signorotti romanesi del primo 900, incantando il numeroso pubblico, peraltro già ammirato dalla marzialità del  Reparto Grande Guerra del Grappa.

Abbiamo scomposto lo spettacolo per sfruttare  la scenografia del luogo – commenta  Frison – il che ha trasformato la settima replica in una “prima” inedita, improvvisando movimenti e collegamenti di scene. Gli attori sono stati bravi nell’adattarsi ai cambiamenti dell’ultimo secondo, come pure le voci narranti separate per questioni sceniche, privandole di fatto della possibilità di interagire con il classico colpo d’occhio.  A fine serata, pur stremato, ero  tanto, tanto contento. Il risultato era visibile negli occhi del pubblico,  degli amici del Palio e di chi ci ha ospitato, la Fondazione Luca. Quando noi del Palio di Romano facciamo squadra, spacchiamo, e sabato ne abbiamo avuto la riprova!”

Nel portare in scena “L’Angelo ” in villa abbiamo vissuto qualcosa di unico, oserei dire magico quando la nostra montagna si è fatta notare illuminandosi di lampi e fulmini – racconta Loris Giuriatti - “L’Angelo del Grappa”, un romanzo e una rappresentazione teatrale, che grazie a tutti ha ridato memoria a tante voci dimenticate. Ora Giuseppe, Antonio, Anton sono quasi famigliari a molti ragazzi del nostro territorio che, pian piano si stanno appassionando alla storia, alla nostra montagna e a un territorio che oramai posso definire casa mia. Ringrazio tutti, in particolare la fondazione Luca per questa bella avventura, un altro piccolo passo verso la terra di Antonio dove speriamo con tutto il cuore di portare la storia dell’ardito Antonio Zicchi  del sacrario di cima Grappa.

Alle dichiarazioni del regista e dell’autore del romanzo fanno seguito quelle entusiaste del presidente della Seriola, Jurij Baron che afferma “quanto sia  importante per la Seriola condividere esperienze di questo tipo, perchè  fanno bene al morale e al gruppo, rinvigorendo il legame e il senso di appartenenza tra figuranti, rievocatori e teatranti.”  Per Baron sono occasioni salutari alla consapevolezza della Seriola.

Così il Palio di Romano torna a casa dall’evento di  villa Cà Erizzo a schiena dritta, sapendo di valere la stima altrui, orgoglioso di se stesso e del sogno che alberga nelle menti dell’Angelo: portare lo spettacolo in Sardegna. E che sogno sia!

 

Alla “prima” han presenziato  sindaci, assessori e biblioteche di ben 15 comuni tra cui Bassano e Asiago, la Pro Rossano accompagnata dalla vicepresidente della provincia Morena Martini, numerosi addetti ai lavori e appassionati della Grande Guerra, tra cui il Museo Hemingway. Inoltre erano presenti i FANTI con una cospicua rappresentanza dei vertici provinciali mentre per gli ALPINI c’era il gruppo di Romano. Ognuno di questi ha avuto parole di elogio per quanto visto allo spettacolo vissuto con partecipazione.  Lo spettatore è stato accompagnato in punta di piedi nella Storia del Monte Grappa, addentrato nella conflittualità interiore dei soldati/uomini e fatto tornare alla realtà con un liberatorio bisogno di fratellanza, quest’ultimo ammantato dalla delicatezza dell’amore di coppia. Ma c’è una parola che ha fatto da minimo comun denominatore fra gli amministratori comunali: scuola. Ma non scuola come spesso si dice e poi non si fa, ma scuola per davvero, nel senso che con questo spettacolo devono esser coinvolte le scuole senza se e senza ma.

“Al momento sono confuso ed emozionato – commenta Roberto Frison, regista dell’Angelo e direttore artistico del Palio – ma so che abbiamo messo in scena una cosa bella. Penso che lo spettacolo sia piaciuto perchè ha un’anima,  perchè è un’opera nata dal basso, con umiltà e sacrificio, dove ognuno si è messo al servizio del Monte Grappa, proprio come ha fatto Loris Giuriatti col romanzo e va facendo ogni giorno nelle scuole quando narra di Grande Guerra. E poi diciamolo, i giovani si identificano nei protagonisti e una volta  tanto non si sentono esclusi dalla Storia. Tornando all’Angelo teatro, è nato sotto una stella fortunata, perchè in esso gravitano attori e collaboratori speciali, unici, che non cambierei per nessun motivo al mondo. E neanche il pubblico. Grazie di cuore a tutti per

il sostegno e i complimenti”.

Oggi, domenica 1 marzo, capodanno veneto, alle 17,00 va in scena la replica che chiude questa prima tornata de “L’Angelo”, e visti i presupposti sarà un altro successo di pubblico. Come Associazione Seriola ringraziamo tutti indistintamente per l’aiuto dato nel realizzare questo sogno, il sogno dell’Angelo del Grappa. Grazie.

 

SOLIDARIETA'

Riviera del Brenta

 

 

 

L’improvviso tornado di potenza EF4 che ha interessato la Riviera del Brenta nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio 2015 ha distrutto e ucciso.  La Regione Veneto e i comuni interessati hanno dato avvio ad una raccolta fondi per aiutare le famiglie coinvolte e sostenere il processo di ricostruzione.

La Regione  ha aperto un conto corrente presso Unicredit, per chi desidera inviare il proprio contributo:

- causale: Emergenza tornado in Veneto

- IBAN: IT 57 V 02008 02017 000103827353

PROGETTI

Cronaca de na meda Iornata ae Scoe lementari

 

abo, 7 marso 2009    Aea Contrà Zaghi e ai so ” Zughi e Zugheti ”

Chel sabo eà so sta bastansa par capir,

ndove che sta Contrà voea ndar finir.

A iornata gera bea e a ghe gà dato na man,

a far vedar sti ” Zughi e Zugheti ” de na volta, soa scoea de Roman.

Tuti manovrai daea regia sapiente dea Patrissia e del so Roberto,

che ghe gà metuo a testa e e man che me parea on concerto.

Sti organizzatori con Popi, a Sirioea e Giovani,

me gà tirà indrio, co gero bocia, de tanti ani.

Dal pindoeo, col so longo baston,

so ste vece corte, tante volte i veri finia a so staion.

QUELLI DEL PALIO

Il Palio alla Corte dei Dogi

 

 

Andate e divulgate, disse il presidente Juri Baron ai capicontrada prima del Palio! E così han fatto quelli di contrá Cá Cornaro, belli numerosi, andando a Venezia per portare il “verbo” dell’evento romanese! Di seguito pubblichiamo la loro testimonianza nella città d’oro.

Già durante il viaggio in treno tutti i presenti sul convoglio hanno ricevuto la visita delle nostre rappresentanze in particolare il nostro prete ha potuto confessare e aiutare tante pecorelle smarrite. La parte del leone l’hanno sicuramente i nostri ragazzini in quanto per tutto il viaggio si sono prodigati a far conoscere la nostra bella realtà  Romanese a tutti i presenti, a tutti è passato l’invito a venirci a trovare il 26 aprile ed il 3 maggio.

Venezia ci ha accolto avvolta da una fitta nebbia che, come per magia si è dissolta e ci ha fatto entrare in un sogno fantastico il nostro sogno.

Complimenti ed apprezzamenti unanimi si sono sprecati da parte di tutte le persone che hanno ammirato  i costumi e le rappresentazioni teatrali che la contrada ha proposto durante il suo percorso. Curiosità, interesse e richieste di informazioni sulla nostra manifestazione sono state soddisfatte in maniera particolare da tutti i nostri Alfieri in particolar modo i più piccoli.

Il nostro prete i nostri finanzieri il nostro contrabbandiere le nostre donne di contrada accompagnate dai mariti hanno seguito passo passo le graziose movenze della coppia che apriva la sfilata dietro gli stendardi del Palio di Romano d’Ezzelino e quello di Contrá Cá Cornaro.  Canti  e schiamazzi per le calli di Venezia si sono sprecati, ma il momento più emozionante  è stato sicuramente l’accesso dal lato a piazza San Marco.  E’ stato sicuramente un momento importante, il tempo utile a dispiegare la nostra bandiera di contrada e quattro Alfieri si sono posti davanti a tutti ed hanno aperto il bagno di folla che si era subito creato. Abbiamo dovuto crearci uno spazio tra i turisti e le foto del Palio di Romano d’Ezzelino e di contrà Cà Cornaro, sono sicuramente andato in giro per il mondo. Un momento d’Imbarazzo appena steso il drappo della Contrada nella famosa piazza marmorea, all’arrivo della forza pubblica che accorsa con tre vigili e tre militari in servizio di forza pubblica, ci hanno chiesta la motivazione della nostra “invasione” il tempo di lasciare il gruppo e consegnare gli atti autorizzativi dell’amministrazione comunale Veneziana ed era tutto finito, un cordiale saluto ed apprezzamento per l’iniziativa è tutto era tornato alla gioiosa festa con cui è iniziato. Il nostro viaggio é continuato per raggiungere un area di sosta ai giardini del Re dove il nostro pranzo al sacco è sparito in un attimo. Nessun momento è mai stato sprecato poiché anche durante la sosta tutto d’intorno le persone facevano capannello per avere informazioni e conoscerci. Una rapida sosta per motivi idraulici e poi via ad aggiungere altri quadri, altre esperienze per promuovere il nostro Palio. Grazie a tutta la contrada.

La contrada sarà presente anche alla  Mostra Artigianato Città di Feltre di fine giugno per promuovere la civiltà contadina del primo 900 e il Palio di Romano!

 

 

45° PALIO

Mostra sulle Case

chiuse anni '20-'30

 

Guerra e prostituzione sono tra le pratiche più antiche al mondo. E parlando di quest’ultima, Goffredo Parise diceva che la prostituzione, per quanto poco, ha a che fare con l’amore come una prassi relativa con la teoria assoluta.

Il Palio di Romano si avvia al Centenario proponendo  anche cosa rimase immediatamente dopo la Grande Guerra, in un ventennio fascista che fece propri simboli e bellezze della letteratura, del futurismo e degli Arditi investendo molto sull’italianità delle parole e delle cose.  Secondo Emilio Franzina i bordelli militari italiani del 1918 erano tra i più all’avanguardia nell’opera di ricreazione morale e ludica delle truppe, tanto da venir copiati dagli altri stati, anche se la “palma del confort” l’avevano quelli delle retrovie francesi (Casini di guerra – Gaspari edizioni).  Son questi due aspetti, organizzazione italiana e accoglienza francese a contrassegnare i postriboli del dopoguerra  italiano, tanto da indurre il commendator Cesare Albino Bianchi, protettore milanese noto col nome di “generale Bi” a creare un asse Parigi-Milano-Roma  per organizzare e condividere gli spostamenti delle “quindicinali” (prostitute) e l’allestimento dei bordelli (Giancarlo Fusco – Quando l’Italia tollerava) .

 

La mostra  “Museo delle Case di Tolleranza del periodo Fascista” di Davide Scarpa, allestita nella Fornace Panizzon in centro a Romano d’Ezzelino, propone oggetti unici e significativi,  fa riflettere sull’errata sovrascrittura nella collettività  moderna in tema di meretricio quando invece era un lavoro a tutti gli effetti, con tanto di libretto, tasse, licenza di esercitare la professione a fronte di rigorose visite sanitarie. Stile, eleganza, originalità, rigore fascista e pudore sono aspetti che sorprendono chi visita la prestigiosa mostra che tutto propone tranne quel che la gente d’oggi, senza il pudore degli anni 20, pensa. Ad essa è affiancato l’Angolo Rustico di Contrà Castello avente per tema “il bordello”, che attraverso una rappresentazione teatrale, ripercorre la storia delle case di tolleranza assieme ad aneddoti locali.

 

 

NATALE

Natale da 100...anni fa

 

 

Bisogna dirlo, in un modo o nell’altro il Palio di Romano sa stupire! E se questo avviene è perché l’associazione sta sempre sul pezzo, come in questi giorni d’Avvento.

Per creare la giusta cornice al Natale che verrà,  i contradaioli hanno allestito spontaneamente due bei presepi nella borgata di via Carlessi (Contrà “scoasse” ) e alla rotonda di Piazzale Cadorna, coinvolgendo persone e animando di luci soffuse il buio della sera.

Come se ciò non bastasse,sabato 20 dicembre  il Reparto Grande Guerra del Grappa ha dato prova delle doti narrative e comunicative: presenza all’aperitivo del Museo Hemingway di Bassano,  organizzazione serata Grande Guerra  in Chiesetta Torre a San Giacomo di Romano per conto dei Commercianti .

In questo ultimo appuntamento,  rivolto a persone prevalentemente fuori  paese,  Seriola e comunità di Romano c’hanno messo la faccia. Ci si è giocato il tutto per tutto come si usa dire quando si piazzano idee osando ed improvvisando, forti  delle competenze acquisite. Ed è stato un successo. I presenti sono entrati in punta di piedi nelle Fiandre di quel Natale 1914, l’han fatto con partecipazione, l’han fatto inconsapevoli di un dono tra le mani. Sì perché, alla fine della serata, quando il relatore Loris Giuriatti ha dato l’ordine ai presenti in sala di scartare  il pacchetto ricevuto all’ingresso, questi scoprivano  una magia: avevano la stessa confezione di cioccolata scambiata tra i due soldati del filmato natalizio. Già, una magia, la magia del Natale che trasforma in realtà sogni e desideri, la magia di aver persone creative a Romano.

Che sia un bel Natale per tutti.

 

ECOLOGIA

Puliamo il Mondo a

Romano!!!

 

“Puliamo il Mondo 2014″ : Romano presente! E vista l’adesione del comune di Romano all’iniziativa che ricordiamo promossa da Legambiente e l’Anci, sono state coinvolte anche le associazioni romanesi che ben volentieri hanno aderito. Tra queste anche la Seriola si è resa disponibile per collaborare alla pregevole iniziativa i cui dettagli sono visibili nel sito www.puliamoilmondo.it

Per quanto riguarda il nostro paese, l’Amministrazione Comunale ha stabilito la data di sabato 27 settembre 2014, con ritrovo  di tutti i partecipanti alle 7,30 presso gli impianti sportivi di San Giacomo.  Terminati i preparativi, ci si organizza per la pulizia dei centri delle quattro frazioni ritrovandosi infine alle 10,45 presso le scuole medie Montegrappa per sensibilizzare le scolaresche.

Il Palio, Bottega dei Sogni

 

Il Palio di Romano non è per tutti. Lo dice un giovane romanotto, tal Massimo Biasion, e ha ragione.

E’ una manifestazione per gente semplice, pura, innamorata della vita e bisognosa del prossimo. Dentro al Palio piove la cristallina fantasia dei contradaioli,  tanto da farne “la più bella bottega dei sogni fatti a mano”. In esso la comunità lavora, cresce e s’ingegna per dare vita alle idee, costruendo assieme i sogni dei temi che saranno. I visi imperlati di sudore, le mani callose e le rughe profonde impregnano di passione la tela ordita dei ricami di chi ha estro e genio. Per questo il Palio è unico, perché coinvolge tutto il paese, dagli anziani ai bambini, obbligando ognuno al ruolo d’un tempo, restituendo la cattedra del sapere ai primi, infondendo gioia e stupore ai secondi.

Il Palio è suono, odore, vista, tatto, gusto. Proverbio, rito, cadenza, animale, uomo e … natura. Sì, il Palio di Romano è natura. Per questo non è per tutti, per questo abbisogna di pulizia mentale: per far posto ai sogni da costruire con le mani.

 

 

Chiedi e ti sarà detto!

 

Agli Angoli Rustici del Palio di Romano il turista non è mai abbandonato a se stesso. In piazza ci sono le nostre brave ragazze che si turnano tutto il giorno all’interno del gazebo INFORMAZIONI. Al contempo dei ragazzi vengono sguinzagliati fra i visitatori per raccogliere informazioni utili a noi organizzatori per migliorare l’evento oltre che a coccolarci il numeroso pubblico. Non paghi, sempre per stare il più vicini possibile ai turisti, all’interno dei bus navetta gratuiti ci sono i ragazzi neodiciottenni che spiegano i vari temi proposti negli Angoli Rustici allestiti lungo le borgate. Che cosa voler di più?

Un cicerone-guida che all’interno dei vari angoli spieghi vita morte e miracoli del tema proposto dalla rispettiva contrada? Abbiamo anche quello! Chiedi e ti sarà detto, caro turista! Da noi funziona così.

Associazione Seriola - Romano d'Ezzelino - 2016