Monthly Archive for febbraio, 2010

inizia la Scuola Romanotta!

un momento della giornata laboratorio dei giochi di una volta, di contrà Zaghi, svoltasi nelle scuole elementari "Dante Alighieri" di Romano d'Ezzelino.

Ormai mancano pochi giorni all’apertura delle attività di Scuola Romanotta, il progetto di identità veneta e storia locale portato avanti dalla Siriola e dal Centro Studi Ezzelino da Romano in collaborazione con le Scuole Elementari e Medie, l’Amministrazione Comunale di Romano d’Ezzelino, l’associazione Commercianti e da quest’anno addirittura patrocinato dalla Regione Veneto.

Sabato mattina 6 marzo, presso le scuole elementari di Fellette, i ragazzi di tutte le classi quarte del comune avranno modo di conoscere i segreti del legno attraverso i personaggi della Siriola con figure come il marangon, botaro, piparo, crivoearo, e altri ancora come l’uomo che fa le sgalmare, i taglieri per il pane e i seghetti. Con l’occasione gli alunni scopriranno come si costruivano i butattini in cartapesta una volta abbandonata la tecnica della testa in legno.

Oltre alla giornata laboratorio, c’è un altro momento impegnativo per i contradaioli romanesi, venerdì 23 aprile, con la visita delle scuole elementari negli angoli rustici organizzati in modo didattico che per l’occasione saranno quello della terracotta e dei mattoni di contrà Zaghi e le lavandare di contrà Farronati-Signori-Valle.

Per quanto riguarda il 3° concorso letterario in lingua veneta “Bocia Panocia”, il cui termine di presentazione è  metà marzo, sono già pervenute opere molto interessanti e originali, addirittura canzoni ricavate dai racconti dei nonni, dvd animati coi disegni degli alunni e album fotografici, riempiendo di soddisfazione gli organizzatori. “E’ un Bocia Panocia fatto nel nome del padre del figlio e del nonno -afferma Roberto Frison coordinatore del progetto- dove si incontrano le generazioni dei figli e dei nonni attraverso i genitori, con i ragazzini sguinzagliati alla scoperta della loro vera storia: la vita dei nonni dalla nascita al fidanzamento e matrimonio per arrivare a mamma e papà. Una serie di racconti che offrono un  interessante spaccato di vita quotidiana della Romano degli anni 30-40 tra rastrellamento del Grappa, emigrazione e romantici incontri ai filò. Nel suo complesso Scuola Romanotta continua a riscuotere successo, e questo grazie a chi la sostiene con convinzione come l’Amministrazione Comunale da sempre sensibile a questa iniziativa e i Commercianti che ormai l’hanno inserita nella loro agenda. I contradaioli son sempre gioiosi nel rapportarsi coi bambini e la scuola risponde bene e in modo sempre più originale. Diciamo che con questo progetto il nostro futuro è in buone mani”

Dulcis in fundo, Bocia Panocia avrà il suo primo libro, una raccolta delle migliori opere premiate  nelle tre edizioni, curata dal dr. Simone Cavallin del Centro Studi Ezzelino da Romano, che verrà consegnata venerdì 23 aprile, in occasione delle premiazioni del concorso.

“Il libro dei tre anni di Bocia Panocia, il continuo impegno dei contradaioli con i ragazzi e per i ragazzi, sono quanto di più significativo per festeggiare il quarantesimo compleanno del Palio delle Contrade – afferma Jurij Baron, presidente dell’Associazione Culturale Siriola – che ci da forza e vitalità, in quanto percepiamo l’affetto e la sensibilità dei ragazzi verso quello che facciamo: la cultura veneta e la nostra storia romanotta.”

Soddisfatta pure l’Amministrazione Comunale, che attraverso il vicesindaco e assessore alle associazioni, Remo Seraglio, manifesta orgoglio per questa iniziativa: “Scuola Romanotta, grazie all’attaccamento che abbiamo per le nostre radici, smuove coscienze e persone che spendono volentieri il proprio tempo e impegno per i nostri bambini. E’ un piacere vedere ragazzini intervistare i propri nonni per conoscere la loro storia familiare come è un gusto veder gli stessi ragazzini incuriosirsi e stupirsi di fronte ai movimenti ciclici di mani callose al lavoro sui mestieri di un tempo. La nostra Amministrazione sostiene, perche’ crede, che questo tipo di iniziative garantiscono l’identità del paese e ne tramandano la sua storia e le sue tradizioni,ponendosi  anche come stimolo alla partecipazione attiva, dei cittadini in erba,proiettati al futuro attraverso il passato”

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