ANGOLI RUSTICI E PUBBLICO: AMORE PER SEMPRE
A Romano la pioggia era prevista dopo le 17 di ieri e invece alle 17 si è dovuto dichiarar conclusa la manifestazione degli Angoli Rustici per “impraticabilità del campo”. Ma il maltempo al limite della denuncia per vilipendio alla cultura veneta e attentato agli Angoli Rustici non ha fermato i prodi contradaioli della Siriola e il valoroso pubblico giunto comunque numeroso. Sì perchè quanto visto nello storico paese degli Ezzelini va oltre ogni legge delle comodità e del tutto regalato. Il pubblico, armato di ombrello ha combattutto contro un cielo plumbeo che ha dato i suoi segnali già a metà mattinata, dimostrando l’affetto e la stima nei confronti di ciò che a Romano sanno fare: gli angoli rustici. Contradaioli incuranti di pioggia e freddo, a follare argilla scalzi per fare coppi e quarei, a far bucato nelle rogge, a recitare e lavorare all’aperto, tutti sorretti dal calore del pubblico. Ed è questa la soddisfazione in casa Siriola, il pubblico che viene a Romano non per far solo festa, ma perchè innamorato di ciò che i romanotti propongono: la storia attraverso le loro mani autentiche. Autentiche come le ombrelle aperte dei visitatori per riparasi dalla pioggia del pomeriggio in paziente attesa delle rappresentazioni. A Romano oggi gira una sola voce: siamo orgogliosi del nostro pubblico!
Tornando agli Angoli, ci sono stati momenti toccanti come nella scuola di una volta in contrà Molinetto con l’arrivo della 92enne maestra Ada che ha insegnato a Romano fino al 1975 circa e si è sieduta nella cattedra tra bambini vestiti anni 30 e qualche suo ex alunno. Oppure l’esilarante commedia della sartoria con “Buseta e boton”, o la rappresentazione didattica delle lavandare. La suggestiva riproposizione della vita familiare nella cucina di Palù ha offerto spunto per ricordarsi nomi ormai in disuso, altrettanto con la lavorazione del latte a San Giacomo di Torre. D’effetto l’angolo dei falegnami con molti segaura all’opera, come raffinato quello della concia delle pelli e della pergamena. Imponente la filiera della produzione di coppi quarei e pignati in argilla e come sempre brillante il colle medievale, con un messer Bernabò tutto da scoprire che riporta al tempo della figura più importante per il paese: Ezzelino terzo da Romano che qui nacque e visse.
Appuntamento in piazza e nel mussodromo allora, con domenica prossima speranzosa di un 39° palio all’insegna del sole.

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