Monthly Archive for aprile, 2009

Angoli Rustici: amore per sempre

ANGOLI RUSTICI E PUBBLICO: AMORE PER SEMPRE

A Romano la pioggia era prevista dopo le 17 di ieri e invece alle 17 si è dovuto dichiarar conclusa la manifestazione degli Angoli Rustici per “impraticabilità del campo”. Ma il maltempo al limite della denuncia per vilipendio alla cultura veneta e attentato agli Angoli Rustici non ha fermato i prodi contradaioli della Siriola e il valoroso pubblico giunto comunque numeroso. Sì perchè quanto visto nello storico paese degli Ezzelini va oltre ogni legge delle comodità e del tutto regalato. Il pubblico, armato di ombrello ha combattutto contro un cielo plumbeo che ha dato i suoi segnali già a metà mattinata, dimostrando l’affetto e la stima nei confronti di ciò che a Romano sanno fare: gli angoli rustici. Contradaioli incuranti di pioggia e freddo, a follare argilla scalzi per fare coppi e quarei, a far bucato nelle rogge, a recitare e lavorare all’aperto, tutti sorretti dal calore del pubblico. Ed è questa la soddisfazione in casa Siriola, il pubblico che viene a Romano non per far solo festa, ma perchè innamorato di ciò che i romanotti propongono: la storia attraverso le loro mani autentiche. Autentiche come le ombrelle aperte dei visitatori per riparasi dalla pioggia del pomeriggio in paziente attesa delle rappresentazioni. A Romano oggi gira una sola voce: siamo orgogliosi del nostro pubblico!
Tornando agli Angoli, ci sono stati momenti toccanti come nella scuola di una volta in contrà Molinetto con l’arrivo della 92enne maestra Ada che ha insegnato a Romano fino al 1975 circa e si è sieduta nella cattedra tra bambini vestiti anni 30 e qualche suo ex alunno. Oppure l’esilarante commedia della sartoria con “Buseta e boton”, o la rappresentazione didattica delle lavandare. La suggestiva riproposizione della vita familiare nella cucina di Palù ha offerto spunto per ricordarsi nomi ormai in disuso, altrettanto con la lavorazione del latte a San Giacomo di Torre. D’effetto l’angolo dei falegnami con molti segaura all’opera, come raffinato quello della concia delle pelli e della pergamena. Imponente la filiera della produzione di coppi quarei e pignati in argilla e come sempre brillante il colle medievale, con un messer Bernabò tutto da scoprire che riporta al tempo della figura più importante per il paese: Ezzelino terzo da Romano che qui nacque e visse.
Appuntamento in piazza e nel mussodromo allora, con domenica prossima speranzosa di un 39° palio all’insegna del sole.

Concluso Scuola Romanotta 2009: gran successo!

Sì è concluso Scuola Romanotta 2009 ed è stato un gran successo! E la serata conclusiva di venerdì 24 aprile, con il teatro di Romano straripante alle priemiazioni del 2° concorso letterario vernacolare”Bocia Panocia” ne è una conferma.

Già era stato un gran bel lavoro apprezzato dalle scuole la giornata laboratorio del 7 marzo scorso con “i giochi di una volta” curati da contrà Zaghi nel plesso di Romano. Poi venerdì mattina 24 aprile ci sono stati più di trecento bambini (sì abbiamo scritto giusto:300!) alla visita degli angoli rustici di Torre con la filiera del formaggio e Cà Cornaro che presentava la concia della pelle, il corame, la pergamena e la filiera della scarpa. Quello di venerdì mattina è stato un gran lavoraccio, dove si son sudate le proverbiali sette camice ben ripagate dalla soddisfazione dei partecipanti.

Così la serata dello stesso venerdì, con il 2° Bocia Panocia, è stata l’apoteosi della stima, del calore e dell’affetto delle famiglie nei confronti di ciò che l’Associazione Culturale Siriola fa assieme alle Scuole elementari e medie, al Comune e ai Commercianti oltre all’associazione Barabattoli che ha contribuito con la sua competente giuria.

Il bello di questa iniziativa è che tutti si sentono utili: la Siriola, la Scuola, il Comune, i Commercianti, i nonni e i genitori. Scuola Romanotta è proprio una bella scuola di vita.

Ecco le classifiche:

SCUOLE ELEMENTARI

 

PREMIO “IDEA BEA” alle classi 4 di San Giacomo con la filastrocca “volta a carta

 

PREMIO RICERCA

1°classificato: classe 4 di Sacro Cuore con il diario

Per l’idea poetica di riprodurre il diario rivestito con carta da zucchero e la finezza dell’uso del pennino e dell’inserimento della foto antidata. Complimenti ai ragazzi e alle bellissime storie che hanno scelto di raccontare, tenere ed emozionanti, mai banali, dal sapore autentico; e complimenti agli insegnanti, che hanno saputo impreziosire il già eccellente lavoro dei ragazzi con grande stile, arricchendo un prodotto che può a buon merito considerarsi, in assoluto, un piccolo capolavoro!

 

Segnalato:       la classe IV B di Romano capoluogo, in particolare:

Pietro Carlesso (4B di Romano), che ben descrive il suo fucile ad elastici.

Christian Bontorin (4B di Romano) per il bel racconto.

Irene Baggetto (4B di Romano) per la simpatica organizzazione tematica dei proverbi.

Martina Chemello (4B di Romano) per l’originalità dei detti inseriti nella sua ricerca.

 

 PREMIO FILASTROCCHE E POESIE

1° classificato: classe 3 C di Romano

per la simpatica filastrocca “in giro pae contrae in serca de un mestier“, idea molto originale, che si radica nel territorio romanese ancora di più grazie alla puntuale descrizione degli angoli rustici e delle peculiarità di ogni contrada. Bellissima anche la realizzazione, sia della filastrocca su “rotolo di pergamena” corroso dagli anni, sia del racconto illustrato “mi come me nono”, che narra una storia al contempo tenera, divertente, delicata, che emoziona.

Una menzione va dedicata anche alla particolare attenzione posta nei confronti del segno grafico per indicare il fonema ea, segno di un impegno che non trascura alcun dettaglio!

Segnalato:       la classe IV C di Romano, in particolare:

Giorgia Farronato e Alessia Dissegna (4C di Romano) per le ricerche svolte e il bellissimo disegno con cui Alessia illustra la filastrocca di apertura

Matteo Dissegna (4C di Romano) per aver dato la spiegazione ad ogni proverbio

Luca Gualato e Filippo Farronato (4C di Romano) per la descrizione dei giochi

 

PREMIO COMPONIMENTI

1° classificato: classe 3 B di Romano

Per l’originalità della realizzazione, che rende molto accattivante la lettura dell’elaborato, e per l’affascinante racconto che descrive con dovizia di particolari la scuola dei nostri nonni. Bella l’idea di raccontare l’impegno dei bimbi di 50 anni fa e i sacrifici cui si sottoponevano per avere il privilegio dell’istruzione. Un messaggio che insegna ai nostri ragazzi quali fortune spesso diano per scontate ogni giorno, e quanto la loro istruzione li aiuterà, indomani, ad essere uomini e donne consapevoli.

 

segnalato:        classe 3 A di Romano

ardua è stata la scelta tra vincitore e segnalato, poiché “l’inverno” è un lavoro che merita tutti i complimenti della giuria. Confezionato con molta cura e attenzione ai dettagli, racconta in modo puntuale e affascinante due dei momenti più importanti per la vita delle famiglie di un tempo: il fiò e l’uccisione del mas-cio, arricchendo il tutto con bellissimi disegni.

 

SCUOLE MEDIE

Premio alla filastrocca “El tiran de Roman” della classe 3A

Originale e spiritoso, attento all’importante anniversario, dimostra l’affetto dei ragazzi per la loro terra e il suo più illustre rappresentante.

 

Segnalato:       Matteo Cecchin e Andrea Lazzarotto, di 1° A, per i giochi di parole sul ritmo delle

                                                                                   filastrocche della tradizione.

Lara Gardin della 3^A, perché dal suo racconto sembra di sentire la voce della nonna che racconta

PROFUMO di PALIO

Quando arriva la primavera,si sa che tutto si risveglia,sbocciano i primi fiori,cambiano i colori,e perfino la gente diventa più allegra,più solare! Beh, in questa stagione a Romano,succede un po’ di tutto questo!

I fiori fanno da cornice lungo le vie,ogni contrada addobba le proprie case con i colori delle contrade e i ‘romanotti’ con qualche “ombra” in più, pane e sopressa che non mancano mai,si sbizzarriscono  con le fantasie più originali per rendere il proprio angolo rustico una parte di storia passata in una realtà in cui è facile dimenticare la vita di un tempo!

Insomma ,Romano si presta a vivere dei momenti di intenso lavoro in un atmosfera particolare,con un clima sereno sentendo nell’aria un profumo semplice,ma dal sapore unico: il PROFUMO DI PALIO!!!

Cari romanotti,siamo già arrivati alla 39°edizione, la nuova macchina organizzativa è pronta  per dare il meglio,e voi? Avete fatto la revisione ai vostri mussetti?

Per non dilungarmi troppo ,allora comincio a presentarvi i temi che vengono proposti dalle singole contrade la domenica 26 aprile, giornata dedicata agli angoli rustici. Cominciamo questo viaggio dalla cornice suggestiva di Villa Negri,dove  contrà Torre presenta: “latte e conajo,ogni mona fa formaio…”, qui,verranno svelati tutti i segreti del latte e dei suoi derivati! Passiamo poi nei campi dei “tonea”e qui troviamo contrà Molinetto con “‘ndemo scoea”,e quindi verrà ricordata la scuola di un tempo! Proseguiamo per contrà Zaghi con “copi,quarei,tavee,pignati e scuee”e sarà riproposto come con  l’argilla,venivano fatti coppi,mattoni,piastrelle e pignati,lavorati puramente a mano! Poco distante,troviamo Palù, con “vita de ogni dì”,e si ritorna a vivere la vita in famiglia,con la quotidianità e la semplicità di un tempo!

Passiamo dai “Jacona” e ci troviamo nelle contrà Farronati, Signori, Valle “so’ a corte dee lavandare”, dove non si può certo dimenticare questo antico mestiere,simbolo per Romano nei primi anni 900!

Il nostro viaggio continua in contrà Marchi, che con la “segaura”,verrà ricordato un mestiere di pazienza,di amore e di precisione,tornando nelle antiche botteghe del ‘marangon’!

Andando verso Pove,troviamo un binomio ormai collaudato,e guarda caso,l’argomento che queste due  contrade propongono ci si addice proprio: “buseta e boton”! Contrà Carlessi e Pragalera, insceneranno in un racconto,la storia dell’arte del cucire delle sarte! Da sfondo ci sarà sempre lo splendido portico di Villa Chilesotti-Benetti!

Parlando di portici,non poteva mancare Cà Cornaro,che sulla corte dei Paroini,continueranno quello che l’anno scorso hanno cominciato e dalla concia,passeranno al “curame e carta piegora”,con l’esposizione delle varie tecniche,cominciando dalla produzione,alla lavorazione fino all’esposizione del lavoro svolto!

Siamo ormai alla fine e per ultimo ma non per importanza,andiamo nell’antica Torre di Ezzelino,e ci troviamo in contrà Castello.Da qualche anno,questa contrada,ci fa rivivere il medioevo, con costumi d’epoca racconti e aneddoti di quei tempi. Ma quest’anno la magia farà da protagonista in un atmosfera suggestiva,e allora verremo tutti stregati “alla corte di messer Barnabò” .

Beh, cosa dire,sicuramente domenica 26 aprile non ci sarà da annoiarsi, anzi armatevi tutti di  sorrisi e allegria.

Però,non è finita qui,non si può certo mancare alla domenica 3 maggio, per il 39° Palio delle Contrade!

Vi aspettiamo tutti al MUSSODROMO, per accogliere l’arrivo della sfilata di tutti i contradaioli, accompagnata da banda e sbandieratori che a loro volta daranno spettacolo,ma soprattutto si darà importanza ai NUOVI COSTUMI ,voluti fortemente dal  Comitato Siriola,quest’anno diventato ASSOCIAZIONE  CULTURALE SIRIOLA!

Non dimentichiamoci che durante la manifestazione,sarà sempre in funzione lo stand gastronomico con l’immancabile piatto forte “spezzatino di musso”e altre specialità!

Le serate saranno sempre accompagnate da musica,balli,cabaret  e chi più ne ha più ne metta,l’importante è sapersi divertire in sana compagnia!

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

la damigella del Palio

la damigella del Palio

per l’Associazione Culturale Siriola, Chiara Lerna